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Foto Via il gabbiotto dal campanile - Facebook

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A Venezia è festa del bòcolo: gli abusivi si adattano e girano vendendo le rose

La tradizione vuole che il 25 aprile gli innamorati donino un bocciolo alla propria amata. I venditori "cambiano pelle" e cercano di aggirare i controlli della polizia municipale

Festa a Venezia e l'afflusso di visitatori non manca: il 25 aprile, oltre a ricorrenza della Liberazione, è il giorno del Santo Patrono veneziano, l'evangelista Marco. E la tradizione vuole che gli innamorati donino alla propria amata un bocciolo di rosa. Se ne sono accorti, evidentemente, anche i venditori ambulanti che quotidianamente affollano le zone più turistiche con mercanzia da piazzare ai passanti: per questa giornata speciale si sono attrezzati, appunto, con rose rosse.

Non è una novità. Negli ultimi anni i venditori hanno imparato ad adattarsi alle varie occasioni, comprese quelle prettamente locali. I controlli della polizia municipale non mancano, con l'intento di contrastare il malaffare legato al commercio illegale. E poi i boccioli degli ambulanti rischiano di rovinare la piazza ad altre rose con intenti ben più nobili, come quelle vendute negli stand della Croce Rossa in giro per la provincia con lo scopo di raccogliere fondi per chi ne ha bisogno.

Gli agenti della polizia locale pattugliano quindi le aree più "calde" cercando di contrastare i fenomeni di illegalità: gli abusivi sono arrivati arrivano già alle prime luci del mattino, posizionandosi ai semafori in terraferma e nelle zone di maggiore transito in laguna: stazione ferroviaria, ponte degli Scalzi, area marciana, ponte dell'Accademia. A fine giornata certamente non mancheranno i sequestri. Negli scorsi anni sono stati migliaia i fiori requisiti dai vigili, oltre ai numerosi verbali di rinvenimento redatti nel momento in cui i venditori, vistisi scoperti, abbandonano la merce a terra e scappano via. E i primi a denunciare la situazione sono come sempre i commercianti regolari, che si lamentano di dover far fronte alla concorrenza sleale (e agguerrita) degli abusivi.

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