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Al via in laguna "Venezia città delle donne": progetto presentato a Ca' Pesaro

Un'iniziativa culturale con un programma pluriennale per valorizzare il rapporto tra Venezia e le sue donne. Il progetto è promosso dalla fondazione Musei Civici veneziani

Un nuovo progetto culturale, con un programma pluriennale, per valorizzare il rapporto tra Venezia e le sue donne. Si chiama "Venezia città delle donne", è promosso dalla fondazione Musei Civici veneziani ed è stato presentato sabato pomeriggio alla Galleria Internazionale di Ca’ Pesaro. A rappresentare l’amministrazione comunale sono state la vice sindaco del Comune di Venezia e delegata alla cittadinanza delle donne, Luciana Colle, l’assessore al Turismo, Paola Mar, e la presidente della Commissione Cultura, Giorgia Pea.

L’assessore Mar ha sottolineato come il progetto rappresenti una parte importante del percorso teso alla ricerca, conservazione e sviluppo dei valori universali celebrati in occasione della giornata della donna “che sono, e debbono essere, patrimonio dell'intera società, del paese e dell'umanità”. “Con un progetto rivolto al futuro – ha continuato l’assessore - Venezia oggi riconferma il proprio importante ruolo attivo. Sono convinta che questa iniziativa contribuirà al raggiungimento di risultati significativi e diffusi”. “Venezia - ha ricordato la vice sindaco, Luciana Colle - ancora una volta si riscopre fonte di testimonianza attiva di una società attenta e laboriosa fedele al ruolo e all'impegno che più volte ci siamo promessi di onorare. Si tratta di un impegno istituzionale e personale verso la comunità ed ogni singola cittadina e cittadino per un positivo contributo volto ad annunciare, vivere e preservare una cultura del rispetto, alla ricerca della conservazione dei valori universali”.

L’iniziativa, presentata nell’ambito di Art Night 2016, prende avvio con il coinvolgimento delle numerose associazioni che operano da tempo negli ambiti della ricerca sulle donne, sul femminile e sulle pari opportunità, in Veneto, in Italia e a livello internazionale. “L’obiettivo – ha spiegato Maria Cristina Gribaudi, presidente di MuVe - non è quello di sostituirsi alle realtà che da anni conducono con tenacia e passione le proprie attività, ma affiancarsi a loro e fare “rete” intorno al tema della donna ripercorrendo, attraverso suggestioni e momenti di riflessione, la storia delle donne che hanno contribuito a creare la città di Venezia nei secoli”.

Numerose le proposte per gli utenti e i visitatori: dalla saletta baby pit stop dedicata alla cura del neonato, che la Fondazione sta predisponendo in tutti i suoi luoghi secondo un accordo con Unicef appena siglato, alle conferenze dedicate a figure straordinarie della nostra storia, come quella di Fantina Polo, figlia di Marco, che ottenne di vedersi restituita la dote, sottratta dalla famiglia del marito, con una sentenza eccezionale nel 1366. E, ancora, l’approfondimento dedicato alle donne ebree veneziane del ‘900, nell’ambito della mostra “Venezia, gli Ebrei e l’Europa 1516 – 2016” ospitata nell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale, che tratterà di figure quali Letizia Pesaro Maurogonato, Margherita Sarfatti e Olga Levi Brunner, fino alle performance sui miti archetipali del femminile, come quello della “prima donna”Lilith, organizzata dall’Associazione Arte-mide, che animeranno nei prossimi mesi i musei della Fondazione.

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