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Capannone Veritas distrutto per razzo di segnalazione: "Devono essere ritirati dai venditori"

L'ipotesi più accreditata per il rogo che ha devastato il nuovo capannone Veritas a Malcontenta nel mese di giugno

"I venditori di articoli pirotecnici, razzi di segnalazione compresi, hanno l’obbligo di ritirare gratuitamente i materiali scaduti o inutilizzati. Lo stabilisce il decreto del ministero dell’Ambiente 101/2016". L'avviso è stato diramato da Veritas, specificando che gli ecocentri ed ecomobili non sono autorizzati a ritirare materiali esplosivi. Né, tantomeno, i cittadini devono gettarli tra i rifiuti, con il rischio che possano esplodere o incendiarsi.

UN RAZZO LA CAUSA DELL'INCENDIO AL CAPANNONE VERITAS

I rifiuti sono triturati meccanicamente e questa operazione può provocare scintille, con gravi conseguenze alle persone e alle cose. "È proprio questa, infatti, la causa più probabile dell’incendio che a giugno ha distrutto il nuovo capannone per il trattamento dei rifiuti ingombranti - spiegano da Veritas - Un razzo di segnalazione, nascosto in un mobile che una macchina stava triturando, sarebbe esploso provocando l’incendio di un cumulo di materiale che si trovava accanto".

L'invito di Veritas ai cittadini, dunque, è quello di rispettare quando previsto dalla normativa. "È assolutamente vietato abbandonare in strada razzi o materiale esplosivo o gettarlo tra i rifiuti, nei cassonetti e nei contenitori per la differenziata".

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