Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Mestre Centro

Vigile sbaglia a leggere il disco orario, scatta la multa all'automobilista mestrino

L'accertatore ha rilevato la sanzione dopo meno di un quarto d'ora dall'esposizione del disco. Garofolini (Adico): «In una fase di caos come questa per la mobilità mestrina i consumatori hanno superato la soglia di sopportazione»

Parcheggia in un'area riservata alla sosta a tempo, e imposta regolarmente il disco orario, esponendolo sul parabrezza. Solo pochi minuti dopo, un vigile urbano passa a controllare le auto parcheggiate, e per un errore nella “lettura” del disco orario ecco che scatta la multa da 39 euro. Che Iader Contini, libero professionista mestrino, non ha alcuna intenzione di pagare restando in silenzio: ecco perché si è rivolto ad Adico Associazione Difesa Consumatori per denunciare quanto gli è accaduto e ottenere giustizia. Anche perché la disavventura gli è capitata a pochi metri dalla sede dell'Associazione, proprio in via Volturno a Mestre.


Il fatto risale al 16 ottobre scorso, quando alle 14.30 Contini lascia la sua vettura nel parcheggio 60 minuti della laterale di via Ca' Rossa. Imposta correttamente il disco orario sulle 14.30 e si allontana. Quando torna, la sgradita sorpresa: sul parabrezza trova la contravvenzione per “utilizzo errato del disco orario” comminata alle 14.44 e, nelle note della multa, legge l'appunto del vigile che recita “esposto disco ore 15.30”. «Ho testimoni e fotografie che possono dimostrare la mia buona fede e, di contro, l'errore dell'accertatore – spiega il consumatore mestrino – per questo mi sono rivolto ad Adico per dare diffusione a quanto mi è accaduto e perché ho intenzione di andare fino in fondo, dal momento che risolvere questa questione mi costerà disagi e perdite di tempo e di denaro».

 

L'ufficio legale dell'Associazione ha già consigliato al socio di procedere subito con il ricorso al Comune chiedendo l'annullamento in autotutela del verbale. «Se il consumatore avesse pagato la sanzione entro 5 giorni avrebbe sostenuto una spesa di 39 euro, ma dal momento che ritiene di essere dalla parte del giusto, intende impugnare il verbale e quindi non ha pagato – ricapitola Carlo Garofolini, presidente di Adico Associazione Difesa Consumatori – purtroppo però per fare ricorso deve attendere la notifica della contravvenzione, con ulteriore aggravio di spese. È la storia infinita della burocrazia italiana: a pagare sono sempre i cittadini, sia che si tratti di una multa ingiusta, sia che si considerino le spese di procedimento a carico del Comune, e quindi della collettività. Senza contare – conclude Garofolini – che in una fase come quella che stanno vivendo i mestrini, con una viabilità in perenne cambiamento e disagi enormi per lo stop del tram, i cantieri sul ponte della Libertà e le “solite” Ztl, la soglia di sopportazione è ormai ai minimi storici e che debbano pagare anche quando hanno ragione è davvero paradossale».
 

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