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Presidio costante, nel 2017 11mila interventi dei pompieri. "Ma a Venezia va ultimata la rete"

Il 4 dicembre è Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco. Servizi assicurati nonostante le carenze di organico. Aumentano le certificazioni. Collaborazioni con Ulss, scuole e università

Come non ricordare gli interventi dei pompieri veneziani nelle zone terremotate del Centro Italia. Come non ricordare le innumerevoli richieste di soccorso per le più svariate esigenze della popolazione. I vigili del fuoco ci sono sempre e il 4 dicembre, giorno di Santa Barbara, come da tradizione si festeggia la patrona del Corpo e si tirano le somme dell'anno che sta per chiudersi: "Un anno complicato che ha visto il nostro Comando impegnato anche in tante micro emergenze al di fuori della regione con il nucleo Nbcr - commenta il comandante provinciale, Ennio Aquilino - il tutto tenendo presente che la nostra città già di suo è complessa. Nonostante le difficoltà negli organici abbiamo garantito 11.559 interventi e per questo devo ringraziare tutto il personale".

Obiettivo: finire la rete antincendio a Venezia

Una macchina della sicurezza sempre più rodata, ma che ha in centro storico un tallone d'achille evidente: "Ci impegneremo nei prossimi mesi sul soccorso a Venezia - continua il comandante - sia per quanto riguarda gli interventi acquatici, sia soprattutto sul fronte dell'ultimazione del sistema antincendio lagunare. In questo senso abbiamo avuto ampie rassicurazioni dal sindaco Brugnaro. In più stiamo ragionando sulla realtà portuale, dove collocheremo anche una squadra di soccorso terrestre".

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Migliaia di interventi a Mestre e Venezia

È la terraferma veneziana l'area con il maggior numero di interventi eseguiti nell'ultimo anno, in tutti 3.787; segue il centro storico con 2.214, quindi arrivano Portogruaro (912), Mira (880), San Donà di Piave (865), Chioggia (858), Jesolo (713). Al Lido di Venezia i pompieri si sono mossi 499 volte, 18 invece le operazioni che hanno interessato la zona dell'aeroporto Marco Polo di Tessera. Come tipologia d'azione, i pompieri sono dovuti intervenire in 3.182 casi per apertura porta. Si tratta del 27,4% circa del totale. Per quanto riguarda le uscite per incendi, sono state 1640 (il 14%) sul totale. I falsi allarmi dal 25 novembre 2016 al 25 novembre 2017 sono stati 86, mentre gli incidenti stradali per cui si è reso necessario l'aiuto degli uomini del 115 sono stati 653 (il 5,6% sul totale). Un dato paragonabile all'anno scorso, così come il recupero di bricole alla deriva (i "coccodrilli"): sono stati 307, più o meno come nel 2016. Sono state 281 le fughe di gas, mentre gli allagamenti sono stati 396. Numerosi anche i recuperi di natanti (231), le verifiche di dissesti statici (391) e le fughe di gas (281). 

Impennata delle certificazioni e impegno nelle scuole

A fare la parte del leone rispetto al 2016 sono state le certificazioni antincendio, che sono state oltre 5mila: "Un aumento del 10 per cento sintomatico di una possibile ripresa dell'economia - sottolinea Aquilino - noi non vogliamo costituire un peso per l'imprenditoria, ma accompagnarla e metterla nelle condizioni migliori per svilupparsi sul territorio. D'altronde sulla sicurezza non si transige". Un occhio di riguardo, dunque, ci sarà nel prossimo futuro anche per le scuole e le strutture sanitarie del territorio: "Abbiamo messo a punto un gruppo di lavoro che, d'intesa con le due aziende sanitarie lagunari, effettueranno analisi in chiave antincendio in tutti i plessi - spiega il comandante - il progetto che ha coinvolto gli istituti scolastici è invece oramai alle battute finali. Di più - aggiunge - abbiamo coinvolto gli studenti in incontri formativi che garantisce loro la certificazioni di addetti antincendio. Perché la sicurezza può garantire anche opportunità di lavoro, lo dimostra anche la collaborazione che abbiamo con l'università Ca' Foscari nell'ambito di un master ad hoc. Dobbiamo avere un approccio più moderno a questo mondo - concluce Aquilino - pochi giorni fa abbiamo organizzato un congresso su 'safety e security', è questa la direzione in cui lavorare. Garantire la sicurezza a cittadini che si sentano liberi di muoversi senza paura".

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