Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Mira

Nonnismo, la denuncia dell'allieva Giulia contro la scuola di volo di Latina

Ma il centro addestramento dell'Aeronautica si difende: «Solo un atto goliardico per festeggiare il primo volo da solista»

È finita nell’occhio del ciclone la scuola di volo del 70esimo stormo dell’Aeronautica militare di Latina dopo la denuncia presentata alla Procura militare di Roma dal sergente Giulia Jasmine Schiff che, con tanto di foto e video, certifica i pesanti episodi di nonnismo subìti mentre seguiva il corso per conseguire l’abilitazione al volo. Il tutto mentre anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha chiesto immediatamente chiarimenti allo Stato Maggiore dell'Aeronautica e annunciato l’apertura di un’inchiesta.  Lo riporta LatinaToday.it.

La denuncia

La protagonista è una ragazza di 20 anni, veneziana di Mira, che dopo avere superato brillantemente il concorso per l’ammissione di dieci allievi ufficiali di complemento dell’Aeronautica che consente di ottenere il brevetto di pilota militare approda a Latina, passaggio necessario prima di entrare all’Accademia di Pozzuoli. Ma nel capoluogo pontino qualcosa va storto: il 7 aprile dello scorso anno, a conclusione del suo primo volo da solista, Giulia viene prelevata dai commilitoni, frustata, sbattuta contro un’ala e poi gettata nella piscina del pinguino: una sorta di cerimoniale, il "battesimo del volo" che lei però non ha gradito tanto che nel video pubblicato cerca di resistere e alla fine piange. Da quel giorno alla scuola di volo di Latina le cose iniziano ad andare male: a Pozzuoli viene punita continuamente e alla fine viene espulsa. Così decide di denunciare tutto.

La versione della scuola di volo

«Dopo i fatti di Latina c’è stata una carenza dell’istituzione a capire la progressiva emarginazione di Giulia - spiega il suo legale, l’avvocato Massimiliano Strampelli - lei ha cercato invano un canale di dialogo poi ha avuto un crollo emotivo». Diversa la versione della scuola di volo di Latina. «Il tuffo in piscina - spiega l’addetto stampa della struttura aeronautica - è un atto goliardico che tradizionalmente conclude il percorso formativo, a conclusione del primo volo da solista quando il pilota viene caricato a spalla e gettato in acqua. Non ci risultano atti di nonnismo nei confronti dell’allieva e comunque - conclude - stiamo indagando per accertare la veridicità del suo racconto».

Il video pubblicato da "Chi l'ha visto?"

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