Coronavirus, un plafond di 20 milioni di euro da Cofidi Veneziano alle aziende in difficoltà

Con questa azione Cofidi Veneziano finanzierà le imprese con un importo compreso tra i 10 mila e i 150 mila euro, che non vada oltre il 30% del fatturato, favorendo liquidità senza giustificativi di spesa

In questa fase critica causata dalla rapida diffusione del Coronavirus che sta mettendo in ginocchio l’intero sistema nazionale ed internazionale, molte e diverse sono le necessità delle imprese che ora devono fare i conti con conseguenze socio- economiche imprevedibili. 

La decisione

Riconoscendo la reale urgenza di sostenere tempestivamente le aziende e proseguendo nell’ottica di assistere e supportare le diverse attività sul fronte finanziario, il Consiglio di Amministrazione di Cofidi Veneziano, giovedì 12 marzo 2020, ha deliberato di mettere a disposizione delle PMI interessate direttamente o indirettamente dall’emergenza Coronavirus, un plafond di 20 milioni di euro, caratterizzato da pricing agevolato, un processo di delibera rapido e da finalità di liquidità pura. «Numerose sono le criticità segnalate in questi giorni - dichiara il Presidente di Cofidi Veneziano, Francesco Palmisano -. Molti imprenditori si trovano già a fronteggiare ingenti difficoltà economiche, alle quali Cofidi Veneziano ha prontamente risposto con una linea di intervento straordinaria». 

Dettagli

Con questa azione, Cofidi Veneziano finanzierà le imprese con un importo compreso tra i 10 mila e i 150 mila euro, che non vada oltre il 30% del fatturato, favorendo liquidità senza giustificativi di spesa. L’importo sarà elargito, eccezionalmente senza spese di istruttoria, alle PMI ammissibili al Fondo Centrale di Garanzia e/o alla Riassicurazione della Regione Veneto, con rata mensile per un periodo della durata massima di 60 mesi. (In allegato la tabella riepilogativa con le caratteristiche del prodotto). «A fronte delle centinaia di richieste pervenute in questi giorni - aggiunge il Presidente Palmisano - Cofidi Veneziano ha inoltre deciso di accogliere le eventuali istanze di sospensione delle rate dei finanziamenti, garantiti in essere ed erogati prima del 31 gennaio 2020, o l’allungamento degli stessi per un periodo massimo corrispondente alla durata residua dell’ammortamento, prevedendo la totale esenzione delle spese di istruttoria ed il solo pagamento delle commissioni rischio ridotte del 30%».

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