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Le bandiere all'ingresso di via della Chimica

Le bandiere all'ingresso di via della Chimica

Gli operai Vinyls occupano di nuovo la Torre: "Zanonato venga da noi"

Nicoletta Zago, la pasionaria della protesta a 150 metri d'altezza: "Non abbiamo più nulla da perdere. Siamo pronti a restare per lungo tempo"

Ci erano saliti poco più di un anno fa. Ma la situazione non è cambiata di molto. Anzi. Lo spettro del fallimento è sempre più vicino. Gli operai della Vinyls di Porto Marghera sono tornati quindi a occupare il luogo simbolo della loro battaglia. Stamattina hanno di nuovo raggiunto il ballatoio in cima alla torcia del Petrolchimico a 150 metri di altezza con l'intenzione di restarci a lungo.

AGGIORNAMENTO: ZANONATO TELEFONA, INCONTRO SABATO

Il complesso del petrolchimico è blindato: guardie private sorvegliano le entrate, anche quelle che normalmente sarebbero accesibili, e a nessuno è consentito varcare i cancelli. Bandiere dei sindacati sono però appese intorno al chekpoint in via della Chimica, a ricordare a tutti la contestazione in corso. Nessuno striscione accompagna la protesta di oggi, ma gli operai in cima alla torre hanno portato una fiaccola, simbolo delle loro rivendicazioni. La torcia è solo debolmente visibile dall'esterno dei cancelli, ma se la manifestazione andrà avanti fino a stasera i lavoratori confidano che sia possibile vedere la loro luce anche in lontananza.

SPECIALE VINYLS: TUTTE LE FASI DELLA VERTENZA

"Ora siamo in due - racconta Nicoletta Zago, la "pasionaria" della vertenza Vinyls, in cima alla torre con un collega - Ci siamo organizzati per una staffetta. Stiamo portando su una tenda dove passeremo la notte e tutto l'occorrente". All'orizzonte si scorgevano nuvole poco rassicuranti, ma l'iniziativa continuerà: "Non ci importa del meteo. Noi non abbiamo più nulla da perdere - continua Nicoletta Zago - vogliamo che il ministro Zanonato venga qui. A parlare con noi. Sarebbe il quinto reponsabile dello Sviluppo economico che vedo, ma nonostante questa girandola di persone non è cambiato nulla. Ora siamo arrivati al limite".

Alla base della torre si trova Riccardo Coletti, della Femca Cgil: "Nel corso dell'incontro i sindacati - rileva Coletti - avevano chiesto che, qualora la vicenda non fosse stata chiusa positivamente, venisse riconosciuta la Cig agli addetti e il loro impiego in lavori socialmente utili".

L’assessore provinciale al lavoro Paolino D’Anna ha così commentato la protesta: “Sono basito. L’atteggiamento da parte del ministero dello Sviluppo economico, che dopo otto mesi di silenzio non si è ancora pronunciato sulla delicata questione Vynils e non ha ancora convocato le parti, è davvero vergognoso. Ho ribadito anche in occasione dell’incontro sul lavoro con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali nella nostra sede a Ca’ Corner che non si può tollerare più questa indifferenza nei confronti di un dramma umano e sociale che ha superato ogni limite. Sulla questione Vynils abbiamo fatto tutto quello che era di nostra competenza e di più, in tutte le sedi, dal ministero a Roma, alla Regione, e insieme ai lavoratori nelle loro sedi di lavoro. Rivolgiamo un appello al ministro Zanonato di prendere in mano quanto prima la situazione, che ormai è precipitata”.

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