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Domenica, 16 Gennaio 2022
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Cordata di imprese venete realizza un impianto industriale green per la ceramica

Sorgerà a Dubai ed è progettato e certificato da Uese Italia di Mestre che crea industrie sostenibili in Italia e all'estero e si è aggiudicata la gara internazionale del valore di circa 15 milioni di euro (finanziamenti esteri)

Una cordata di imprese venete si è aggiudicata una gara internazionale per la realizzazione e la certificazione di un impianto di produzione di ceramica. La fase di progettazione è già iniziata e il finanziamento, circa 15 milioni di euro, è estero: sorgerà a Dubai negli Emirati Arabi. «Con tecnologia interamente green e fonti energetiche sostenibili, quali pannelli solari e centrali idroelettriche, l'industria è coordinata e certificata nel processo e nel prodotto da Uese Italia di Mestre», spiega il ceo e consigliere di Alias (Associazione Logistica dell'intermodalità sostenibile), Giuseppe Izzo. Uese è una multinazionale di servizi di consulenza e formazione per le imprese in materia di sicurezza sul lavoro, certificazioni aziendali, regolamento europeo, e progettazione di impianti industriali sostenibili.

«È un onore che, tra le tante concorrenti la scelta sia caduta sulla nostra azienda - commenta Izzo -. Per i prossimi due anni (il tempo della realizzazione) questa sarà una grande occasione per il comparto regionale, in particolare per le realtà vicentine e veronesi che si occupano di laterizi». Il progetto internazionale che vede l'azienda veneziana a capo della filiera tecnologica (mentre la parte costruttiva sarà seguita da realtà inglesi e americane - consentirà di realizzare uno stabilimento che, dai 60 addetti inizialmente previsti, arriverà a regime ad occupare 250 lavoratori.
«La scelta di puntare su tecnologie e materiali ecologici è stata vincente - continua Izzo - Per noi e per tutto il settore veneto e nazionale è un'occasione in un momento di ripresa del comparto, poter esportare questo sistema innovativo».

La commessa conferma l'andamento positivo del settore nazionale delle macchine per la produzione di ceramica, che nel primo semestre 2021 ha fatto registrare un +45%, con un giro d’affari per i costruttori italiani di macchine per ceramica che nel 2021 ha superato i 2 miliardi di euro (2.145 milioni di euro). A preoccupare è l’aumento del 30% dei costi di produzione, nonostante i 6 mesi di produzione già assicurata per il 2022. «Siamo una realtà fortemente legata al territorio veneziano e veneto - conclude il ceo di Uese -. Il 60% del nostro fatturato arriva dall'estero, soprattutto Dubai, Arabia Saudita e paesi dei Balcani e del nord Europa. Poter essere protagonisti di questa svolta green e trainare in questa impresa altre aziende venete è un fatto che ci dà grandi responsabilità, che siamo certi sapremo affrontare al meglio».
 

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