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Economia Mira / Strada Statale Romea

Poligof, salta il tavolo con l'azienda. Lo sciopero continua

Per le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e la rsu l'amministratore delegato avrebbe incontrato solo le rappresentanze sindacali unitarie

L'opportunità che sembrava si fosse aperta martedì in Poligof, ex Pansac, con la richiesta d'incontro giunta dall'azienda per riaprire la trattativa interrotta, giovedì è naufragata. Lo hanno riferito i lavoratori e le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, con la rsu, in un comunicato. Lo sciopero iniziato a turni di due ore al giorno il 28 ottobre scorso, andrà avanti, dicono dalla ditta di produzione di materiale sanitario sulla Romea a Mira. «Purtroppo a niente sono servite le richieste di riapertura del dialogo da parte delle segreterie sindacali. L'ad continua a negare loro l’intervento, dicendo alla rsu di voler incontrare solo le rappresentanze unitarie, senza la partecipazione dei sindacati», si legge.

Nessuna variazione della nuova organizzazione del lavoro, che è il motico dello scontro iniziato una quindicina di giorni fa, quando la rsu e i dipendenti,  240 persone circa, hanno visto togliere personale da alcune linee di produzione, «per decisione unilaterale dell'amministratore delegato Poligof, Luca Parolari. Alcune linee sono già sguarnite del personale operante - scrivono -  e questo comporta per chi lavora di dover faticare il doppio, senza attenzione alla sicurezza dei lavoratori. Arrivati a questo punto - affermano sigle e dipendenti - non avendo avuto nessuna convocazione ufficiale al tavolo aziendale, riteniamo opportuno che la vertenza venga discussa nelle sedi istituzionali più opportune. I lavoratori stanno scioperando, a scapito del proprio salario, vista la reiterata mancanza di dialogo che si continua a non comprendere».

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