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Città metropolitane "sprint", Orsoni: "Riforma prima del nuovo parlamento"

Stamattina incontro tra i rappresentanti dei dieci Comuni che "assorbiranno" le Province. Il sindaco di Venezia: "L'attuazione concreta del decreto arrivi prima della conclusione della legislatura"

L'inserimento delle città metropolitane nel decreto sulla spending review "é un grande risultato", voluto tenacemente dall'Anci, "che ha insistito su questa riforma" ma deve essere portata a complimento "prima del termine della legislatura". Lo ha sostenuto il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, a margine di una riunione dei rappresentanti delle future città metropolitane a Ca' Giustinian, per mettere a fuoco deleghe e impegni del nuovo soggetto territoriale.

"E' una riforma di cui si parla da oltre vent'anni - ha aggiunto Orsoni, che è coordinatore per l'Anci delle città metropolitane - e attendere ancora sarebbe stato, secondo noi, un segnale sbagliato: in un momento in cui si cerca di ammodernare la struttura dello Stato incidere sugli enti locali é molto importante". Tra i vantaggi derivanti dall'istituzione delle nuove macro strutture, Orsoni ha citato "la possibilità di una gestione più coordinata delle aree forti del Paese, in modo da venire incontro alle necessità non solo dei cittadini come singoli ma anche delle imprese che hanno bisogno di decisioni rapide e soprattutto coordinate nel territorio".

Un nutrito parterre di amministratori locali ha partecipato ai lavori del convegno, tra i quali Demetrio Arena, sindaco di Reggio Calabria; Dario Nardella, vicesindaco di Firenze; Valentina Castaldini, presidente del Consiglio comunale di Bologna; Eugenio Giani, presidente del Consiglio comunale di Firenze; Pierangelo Cortesini, delegato del presidente del Consiglio comunale di Milano; Raffaele Gazzari, capo gabinetto del sindaco di Genova; il presidente della Commissione Affari istituzionali del Comune di Firenze e coordinatore della commissione Affari istituzionali delle città metropolitane, Valdo Spini. Per il Comune di Venezia erano presenti al tavolo dei relatori il presidente del Consiglio comunale, Roberto Turetta, e il presidente della commissione consiliare Città Metropolitana, Cesare Campa.

“Quello di oggi – ha sottolineato Campa – è un appuntamento molto importante: l’istituzione delle città metropolitane, finalmente, è a portata di mano e anche questo periodo intermedio nel quale sarà il sindaco del comune capoluogo a essere sindaco metropolitano deve essere visto come un elemento di passaggio verso la determinazione che darà la possibilità di scelta a ogni singolo territorio”.

Il sindaco Giorgio Orsoni, nel chiedere che la riforma si porti in porto prima dell'inizio della nuova legislatura, ha sottolineato che "i Comuni capoluogo sono già titolari o azionisti di maggioranza della società che danno i servizi di grande scala, sono i titolari delle società dei trasporti, sono azionisti di maggioranza delle cosiddette utilities, e di fatto sono coloro che già determinano la politica delle grandi scelte per quanto riguarda i servizi. Si è pensato che si potesse fare a meno di un ente intermedio che si ponesse fra Comune e Regione con suo nuovo sindaco e altri organi. Che si potesse attribuire a un Comune con queste caratteristiche le funzioni che spettavano prima alla Provincia e anche altre funzioni accorpate. Questo quantomeno in un momento transitorio - ha concluso il primo cittadino - nel quale si va a individuare il governo di un’area metropolitana".

Il sindaco si è anche soffermato sugli aspetti pratici derivanti dall’istituzione della città metropolitana: “Si è lasciato ampio spazio nell’individuare quale forma di governo sia meglio rispondente alle esigenze del territorio. Potremo avere così più modelli di città metropolitana senza che questo possa costituire un problema, nella stessa logica secondo cui i Comuni tutti uguali non esistono. Il nostro intento – ha detto ancora - non è quello di diminuire i Comuni e il loro ruolo nel governo delle comunità locali. La città metropolitana è un comune rafforzato, ma rappresenta l’identità locale".

 

ABOLIZIONE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA E ISTITUZIONE CITTA' METROPOLITANA:

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