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Firmato il decreto "anti inchini", per ora a Venezia però non cambia nulla

Siglato oggi il decreto con cui si prevede il passaggio delle grandi navi a due miglia dalle aree protette. Per la Laguna, però, bisognerà aspettare l'apertura delle "vie alternative"

Firmato il decreto anti-inchini per le rotte sicure. A siglarlo i ministri dell'Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo economico Corrado Passera. Sarà vietato il passaggio alle navi a due miglia dai parchi. Al via norme su Venezia e sul Santuario dei cetacei. In particolare il provvedimento, dopo l'incidente della Concordia proprio all'imboccatura del porto dell'Isola del Giglio, prevede che le navi di grossa stazza navighino a due miglia dai confini delle aree marine protette.

 

Per il Santuario dei cetacei vengono previste norme ad hoc per le navi cargo che dovranno fissare i carichi per evitare la loro perdita in mare. Nella laguna di Venezia, il decreto dispone il divieto di transito nel bacino di San Marco e nel canale della Giudecca per le navi superiori a 40mila tonnellate. Per San Marco, il divieto scatterà non appena le autorità marittime avranno individuato vie alternative di transito. Inoltre, l’Autorità marittima, sentita l’Autorità portuale, definirà all’interno di tutte le acque lagunari la distanza minima di sicurezza per le navi, sempre sulla base della stazza lorda.

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