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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

«Il Comune chieda protezione internazionale per le cittadine e i cittadini afghani»

La mozione del gruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio comunale. «La popolazione civile afghana è in pericolo. Serve attivarsi per predisporre corridoi umanitari e accogliere esuli e rifugiati»

Il gruppo consiliare del Partito Democratico in Comune ha predisposto una mozione per chiedere al sindaco di impegnarsi per sollecitare in ogni sede il governo italiano e tutte le istituzioni a garantire protezione internazionale ai cittadini e alle cittadine afghane e pianificare corridoi umanitari.

«Con la presa del potere da parte dei talebani, la popolazione civile afghana è in pericolo, in particolar modo le donne sole, i bambini, le persone Lgbt+, ma anche giornalisti, insegnanti, studenti, operatori sanitari e chiunque possa subire ritorsioni dal popolo talebano per l’impegno a favore della tutela dei diritti umani – spiega la capogruppo Monica Sambo – In un momento drammatico come questo, ogni istituzione, locale e nazionale, deve fare la sua parte, non solo per esercitare pressioni in ambito internazionale ma anche per garantire l’accoglienza nel proprio territorio di persone afghane fuggite dal proprio paese, coinvolgendo le organizzazioni che si occupano di accoglienza e integrazione».

Insieme ai capigruppo delle città metropolitane italiane (Firenze , Milano, Genova , Reggio Calabria, Napoli , Messina, Bologna ) il gruppo consiliare del Pd a Venezia ha deciso di impegnarsi in Comune affinché le istituzioni garantiscano la protezione internazionale ai cittadini e alle cittadine afghane. «Pensiamo che i Comuni possano certamente fare la loro parte predisponendo delle politiche locali per l’accoglienza, ma è soprattutto necessario avviare una forte strategia internazionale. Il governo italiano, l’Unione europea e le istituzioni internazionali devono impegnarsi per una politica che preveda corridoi umanitari nei confronti degli esuli e dei rifugiati. Inoltre è necessario sostenere le organizzazioni non governative internazionali e locali che intendono rimanere in Afghanistan ad aiutare la popolazione e mantenere un presidio diplomatico per facilitare le richieste di asilo». (Sotto un post Twitter del 16 agosto sulla caduta delle persone aggrappate agli aerei per fuggire da Kabul, in Afghanistan).

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