Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Primavera di "rinnovamento" per il Pd, si apre la corsa al congresso

Approvati dalla direzione i regolamenti da seguire per giungere all'elezione della nuova direzione: "Fare tesoro degli errori commessi"

Dopo la scoppola delle elezioni amministrative dello scorso giugno, con la vittoria al ballottaggio dell'attuale sindaco Luigi Brugnaro nei confronti dello sfidante di centro-sinistra Felice Casson, il Pd intende riorganizzarsi per farsi trovare pronto ai prossimi appuntamenti elettorali. Per questo motivo la dirigenza ha convocato un congresso straordinario, più volte paventato e "rimandato" per tirare una linea e ripartire. In laguna come in terraferma. La Direzione Metropolitana del Partito Democratico ha approvato il regolamento con il quale affronterà l'appuntamento congressuale. Il percorso prenderà avvio a febbraio per concludersi con l’elezione del segretario metropolitano entro metà marzo.

Il regolamento disciplina sia l’elezione per il rinnovo degli organismi provinciali, sia quelli comunali e di circolo laddove vi siano state le dimissioni del segretario. "Lo svolgimento del congresso straordinario si è reso necessario a seguito delle dimissioni del segretario e dell’intera segreteria metropolitana annunciate alla direzione metropolitana a seguito delle sconfitte subite dal Partito Democratico alle elezioni regionali e amministrative della primavera 2015 - si legge in una nota del Pd - Trattandosi di un congresso straordinario, gli organismi eletti avranno una durata limitata alla scadenza naturale del mandato cominciato a novembre 2013 venendo quindi successivamente rinnovati contestualmente con il percorso congressuale nazionale". 

Appuntamento tra l'11 e il 14 marzo, dunque. Ancora non c'è una data precisa. A quel punto sarà ufficiale il rinnovo delle figure apicali del partito. I congressi di circolo si svolgeranno a partire dall'8 febbraio e non dovranno superare il 6 marzo. “La direzione del Pd – commenta il coordinatore metropolitano, Marco Stradiotto – ha dimostrato una profonda consapevolezza del periodo che, il nostro partito, sta vivendo e ha scelto, con decisione e serenità, un percorso che certamente sarà in grado di garantire a tutti i livelli quella scossa necessaria a far tesoro degli errori commessi e a ripartire con determinazione rappresentando, al meglio, un territorio complesso come il nostro che non troverà alcun giovamento dalle derive populiste alle quali stiamo assistendo. La segreteria e la direzione hanno approvato un regolamento con non prevede il decadimento automatico dei segretari degli altri vari livelli (circolo, comunali e di zona) auspicando, però, che ciascuno avverta il dovere di confrontarsi con i propri iscritti mettendo, eventualmente, a disposizione il proprio mandato”. Nel corso della Direzione è stato anche nominato la commissione di garanzia composto da: Livio Marini, Loredana Serafini, Gabriele Bolzoni, Laura Visentin e Alberto Favaretto.

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