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Messaggio del sindaco di Spinea: «Per il 2020 una parola sola: essenzialità»

Vesnaver: «Tanti di noi piangono i loro cari, e piangono abbracci e baci e saluti che non si sono potuti dare. Un unico obiettivo: rialzarsi»

Una parola per riassumere il 2020: «essenzialità». Il sindaco di Spinea Martina Vesnaver ha scritto una lettera ai concittadini come augurio di buon nuovo anno, ricordando le difficoltà di quello che sta per concludersi. 

«Stiamo attraversando un evento drammatico epocale. Dura da molto, non è finito, e ancora durerà, non sappiamo quanto. Molte sono le cose che ci sono vietate da questo virus, ma ciò che ci è dato fare, tuttavia, è cercare di attraversarlo come le canne al vento: piegarsi, ma non spezzarsi. In verità, molte sono già state le vite spezzate fino ad ora e tanti di noi piangono i loro cari, e piangono abbracci e baci e saluti che non si sono potuti dare. E non si possono dare. Molte sono le persone sole. Nel silenzio di questo 31 dicembre di zona rossa, guardo, seppur con occhi velati di tanti sentimenti tristi, alle cose importanti che stiamo ritrovando. Che non vuol dire che tutto il resto non sia importante, il lavoro, il tempo libero, la libertà. Ma quando la vita ci sbatte con violenza a terra, le forze vanno raccolte e indirizzate verso un unico obiettivo: rialzarsi. La nostra grande fame deve essere quella di chi vuole capire cosa ci stiamo a fare qui, cosa sia la vita, cosa sia davvero importante per ciascuno di noi e per le persone a noi davvero care. Vi abbraccio tutti. Uno ad uno. Non siamo mai soli, buon 2021».

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