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"Spintarella" per la pratica edilizia in Bacino Orseolo, casse di vino per evitare le multe

Le accuse sono di concorso in corruzione e abuso d'ufficio e riguardano anche alcuni noti responsabili dell'edilizia per il Comune di Venezia

Si riapre il caso del locale che ospita l'Hard Rock Café a Venezia, o, per meglio dire, delle pratiche edilizie che hanno portato al via libera per la ristrutturazione dell'edificio (prima che la famosa catena di locali aprisse in centro storico). Sembra, infatti, che inizialmente per l'ex Pilsen, l'edificio che oggi ospita il locale della celebre catena in bacino Orseolo, fosse stata data valutazione negativa, ma poi, dopo qualche accordo e qualche telefonata, tutto si sarebbe “sbloccato” in maniera fin troppo rapida. Ora la Procura però intende vederci chiaro ed è possibile che i diretti responsabili finiscano davanti al giudice.

GIRI SOSPETTI – Concorso in corruzione e abuso di ufficio, queste le accuse rivolte ai dirigenti di Ca' Farsetti responsabili del progetto e per gli imprenditori che ci hanno “messo le mani”. Secondo alcuni, infatti, dal Comune sarebbero arrivate diverse telefonate per accelerare le pratiche, dato che in ballo c'erano una sessantina di posti di lavoro. Come riporta la Nuova Venezia, l'iniziale blocco del progetto era arrivato in virtù della “non conformità delle opere eseguite sull’immobile, stante la realizzazione di un nuovo solaio di 71 metri quadrati”. Qualcuno a quel punto avrebbe preso in mano le carte, offrendosi come consulente tecnico e sfruttando la sua posizione per omettere di sollecitare l’emissione del provvedimento di diniego del permesso di costruire in sanatoria. In questa maniera i costruttori avrebbero risparmiato 500mila euro di sanzione amministrativa. E per la Guardia di Finanza il “favore” è stato presto ricambiato: proprio i militari, infatti, sarebbero in possesso di alcune foto che ritraggono i responsabili scambiarsi casse di vino al garage del Tronchetto. Secondo gli inquirenti, inoltre le bottiglie sarebbero solo la punta dell'iceberg: tra il 20 settembre 2009 e il dicembre dello stesso anno il tecnico di manica larga avrebbe infatti ricevuto svariati beni alimentari e di altri tipo “di significativo valore”. L'udienza preliminare è fissata per mercoledì.

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