Prove sul campo per il Mose, «nessuna informazione ai cittadini»

Critiche per il mancato coinvolgimento della città nell'annuncio del funzionamento del sistema di paratoie, nel caso del verificarsi della marea annunciata per sabato

Alta marea, archivio

L'opera pubblica più scandalosa e contestata, il Mose, ha ora il via libera per entrare in azione. Lo hanno stabilito i commissari, le autorità, le istituzioni, dopo aver fissato la soglia di marea a 130 centimetri per il sollevamento delle paratoie. Sabato le previsioni meteo mare danno per probabile il verificarsi di questa condizione e quindi del funzionamento del sistema con le "prove generali", mentre si avvicina l'anniversario dell'alluvione del 12 novembre 2019.

«Non si tratta di prove tecniche per capire se può funzionare, ma di prove sul campo - scrive Giovanni Andrea Martini - Non ci sono cioè collaudi preventivi che garantiscano che la cosa possa funzionare». Le critiche investono il Mose perché non è stato completato e non ha funzionato, quando poteva essere utile, ma anche perché la buona riuscita della sua apertura non è garantita. «C’è da sperare che tutto funzioni. Ma se qualcosa non funziona che cosa può accadere? Qualcuno ce l’ha detto? La cittadinanza ne sa qualcosa? - Continua Martini - Se il Mose funzionerà, in qualche decina d’anni visto l’innalzamento del livello del mare, avrà esaurito il suo compito. Occorre approfondire soluzioni alternative e non scavare più canali, come altre volte dichiarato dagli esperti».

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Il Forum Futuro Arsenale, composto da rappresentanti di associazioni cittadine ha scritto, tramite il presidente Luigi Fozzati e il segretario Giorgio Suppiej, una lettera al provveditore alle opere pubbliche, Cinzia Zincone, al commissario straordinario per il Mose Elisabetta Spitz, al ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, e al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, chiedendo alle autorità «se i cittadini verranno informati e messi al corrente della decisione e con quali modalità e tempistica, in considerazione della particolare rilevanza per ogni aspetto della vita degli abitanti e delle attività economiche di Venezia. I cittadini di Venezia, a tutt’oggi lasciati senza indicazione alcuna sono - afferma il forum - i primi a subire gli effetti della marea straordinaria e di eventuali decisioni sull’attivazione o meno del sistema Mose».

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