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Venezia e le vittime di Covid: le storie simbolo di un anno di pandemia

Nella giornata nazionale per le vittime del Covid ricordiamo alcune personalità del Veneziano che hanno perso la vita a causa di questo virus

È passato un anno dallo scoppio di quella che sarebbe diventata la pandemia del secolo e che avrebbe cambiato per sempre la nostra vita. Il Covid, infatti, si è insinuato nella nostra quotidianità scardinando ogni tipo di certezza per farci vivere nell'ansia e nell'incertezza continue. In Veneto, il numero di persone decedute per Covid in un anno ha raggiunto i 10.300 per un totale di 359.000 ammalati. Oggi che è la Giornata Nazionale del Ricordo delle vittime del Covid abbiamo scelto di ricordare alcune delle personalità del veneziano decedute a causa di questo terribile virus.

Le storie dei veneziani che ci hanno lasciato a causa del Covid

Mario Veronese: il primo caso di coronavirus nel Veneziano

Era il 22 febbraio 2020 quando Mario Veronese è stato ricoverato nell'ospedale di Mirano. L'uomo è stato il primo caso accertato di coronavirus in provincia di Venezia e si è spento a 67 anni dopo aver lottato contro questo virus negli ospedali di Mirano, Dolo e Padova dove è stato trasferito in condizioni gravi prima di perdere la vita. Era solo l'inizio della pandemia e, forse, non ci eravamo ancora resi conto della sua gravità e di quanto avrebbe cambiato la nostra vita ma il 1 marzo del 2020 il coronavirus si è portato via Mario, peggiorando le sue consizioni di salute fino alla morte dell'uomo che è diventato un simbolo di questa pandemia della nostra regione. 

Francesco Battaggia: delegato sindacale Filcams Cgil

Anche Francesco Battaggia, il delegato sindacale della Filcams Cgil di Venezia da sempre si è spento a causa del Covid-19. Da decenni aveva unito il lavoro nelle varie sedi dei punti vendita della Coop (tra cui piazzale Roma) all'impegno nella sigla del sindacato del commercio e servizi. È morto l'11 febbraio di quest'anno all'ospedale dell'Angelo di Mestre a 55 anni. Generoso e combattivo. «Un compagno vero, un amico, un buon padre. Un punto di riferimento», lo ha ricordato la collega e alleata di tante battaglie e vertenze nel mondo della grande distribuzioine, Caterina Boato segretaria Filcams. «Una perdita incredibile - ha ribadito -. Ha lasciato la moglie Roberta e le figlie Carolina e Anna». Francesco aveva contratto il Covid a dicembre ed era stato ricoverato a Dolo. Non si è più ripreso. Negli ultimi 15 giorni circa le sue condizioni sono peggiorate a causa di un'infezione ed è stato trasferito a Mestre in terapia intensiva.

Lucio Terrin: storico militante della sinistra di Mira

Lucio Terrin è un altra vittima del Covid della provincia di Venezia. Lo storico militante della sinistra di Mira, ha lasciato un vuoto in tutti i compagni di partito (Ds, Pd e Articolo Uno) che hanno dato la notizia della scomparsa, nel pomeriggio del 7 febbraio 2021. Lucio, originario di Camponogara, è mancato all'ospedale di Dolo a 71 anni, dove aveva trascorso l'ultimo mese circa in terapia intensiva, intubato per le conseguenze della polmonite causata dal Covid. Diventato nonno da poco per la seconda volta, di un nipote avuto dal figlio trasferito a Milano, era andato a conoscerlo in autunno e purtroppo non è più riuscito a rivederlo. L'uomo era sempre in prima linea nell'organizzazione delle feste dell'unità e anche nelle fila del sindacato dei pensionati Spi Cgil. È stato rappresentante dei soci della Coop di Mira. Per anni anche il centralinista all'ospedale Civile di Venezia. «Un caro compagno, serio», lo ha ricordato l'ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato.

Ivan Busso: papà 42enne di Malcontenta

Ivan Busso era un papà di soldi 42 anni di Malcontenta che ci ha lasciato giovanissimo a causa del Covid. È stato ricoverato a Dolo l'8 dicembre 2020 solo che le sue condizioni sono peggiorate. Il giovane falconiere, infatti, non è riuscito a sopravvivere a questo terribile virus lasciando la moglie, la figlia di 2 anni, i parenti, gli amici e le tante persone che gli volevano bene. Ivan Busso era anche amministratore della pagina Facebook "Sei di Malcontenta se" ed era originario di Marghera. Aveva frequentato il Pacinotti, fatto diversi lavori e per un periodo era anche stato dipendente della ex Pansac di Mira. A destare scalpore non è stata solo la sua morte ma anche quella di sua mamma (Gina Smerghetto di 65 anni) e di suo papà (Gianni Busso di 72 anni), sempre per Covid. Una famiglia intera portata via dal virus a poco tempo di distanza l'uno dall'altro. Un dolore atroce che ha commosso tutto il Veneto.

Saverio Pavone: il magistrato che smantellò la Mala del Brenta

Sembrava che ce la stesse facendo ma Saverio Pavone, il magistrato che smantellò la Mala del Brenta è stato sconfitto dal Coronavirus a 76 anni lo scorso 16 marzo del 2020 per problemi polmonari che non è riuscito a superare. Saverio ha avuto una carriera prestigiosa legata per gran parte alla lotta contro la Mala del Brenta e fu protagonista di numerose inchieste da quella su Felice Maniero, che aveva progettato di assassinarlo, a quella che lo portò a sgominare la banda dei giostrai con i loro sequestri di persone, fino alle ultime indagini sulle ecomafie. Originario di Taranto, fu nominato procuratore aggiunto a Venezia e poi capo della procura a Belluno.

Davide Frisoli, preside dei licei Benedetti-Tommaseo e Bruno-Franchetti

L'ultimo veneziano che vogliamo ricordare in questa giornata dedicata alle vittime del Covid è il cinquantanovenne Davide Frisoli, dirigente dei licei veneziani Benedetti-Tommaseo e dei Bruno-Franchetti di Mestre, deceduto all'ospedale dell'Angelo di Mestre il 9 aprile dello scorso anno in seguito a un peggioramento delle sue condizioni di salute. La notizia del suo decesso ha destato grande dolore e anche stupore da parte dei colleghi, dei suoi studenti e di tutte le persone che lo conoscevano.  

Questi sono solo alcuni dei veneziani che ci hanno lasciato a causa del Covid. E, anche se non abbiamo avuto modo di citare i nomi e cognomi di tutte le vittime per Covid della nostra provincia, vogliamo dedicare loro, lo stesso, un pensiero in questa giornata dedicata alla memoria e al ricordo di uno dei momenti più difficili che abbiamo dovuto affrontare negli ultimi anni e che ha cambiato per sempre l'andamento del nostro futuro.

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