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Un altro passo nel recupero di Palazzo Granaio a Chioggia

Opera dell'ingegno creativo dell'architetto veneziano Matteo Caime nel 1328, è giunto alla conclusione del secondo stralcio delle opere previste

Un altro passo è stato compiuto nel recupero dello storico Palazzo Granaio di Chioggia, opera dell'ingegno creativo dell'architetto veneziano Matteo Caime nel 1328, che è giunto alla conclusione del secondo stralcio delle opere previste. Nato come pubblico ammasso di frumento e granaglie, ha avuto nel corso dei secoli diversi utilizzi e dal 1800 è stato anche sede di una scuola e di una banca. Il restauro, cominciato nel 2016, dopo 20 anni di progetti e false partenze (anche per mancanza di fondi), ha visto interrompersi il cantiere subito dopo l'avvio perché la Soprintendenza aveva trovato elementi sulla copertura e sulle fondazioni che necessitavano di approfondimento.

Dalle verifiche sono emerse criticità strutturali e il necessario consolidamento delle travature perimetrali del solaio. Dopo vari “stop and go”, il cantiere è ripartito nel 2018. Ora l'area, sgomberata dalle impalcature e ripulita, è stata visitata dal sindaco di Chioggia Alessandro Ferro, dall'assessore ai Lavori Pubblici Marco Veronese e dal responsabile del cantiere Lucio Napetti con la restauratrice Paola Naccari, qualche giorno fa. Gli interventi al tetto sono conclusi: sono stati utilizzati circa due milioni di euro dei fondi della Legge speciale. La Soprintendenza ha confermato la destinazione d'uso come pinacoteca, con sale per eventi espositivi al primo piano (mentre il piano terra è già sede delle attività esistenti: una macelleria, un bar, la pescheria a fianco, e una pizzeria). Nei mesi scorsi sono state sistemate le facciate esterne con il consolidamento delle cornici in pietra. Su indicazione della Soprintendenza, che sta seguendo il restauro passo passo, la pavimentazione sarà in cotto e ci sarà l'installazione dei serramenti (dal profilo in ferro sottile come al Fontego dei Tedeschi a Venezia): ci vorranno 6-8 mesi.

In Consiglio comunale si è previsto lo sblocco di 1.425.000 euro dall'avanzo vincolato (Legge speciale) per il completamento degli impianti e le finiture dello spazio espositivo. «L'amministrazione ha fortemente voluto che continuasse il recupero di uno degli edifici più pregiati del centro storico», spiega l'assessore Veronese. «La situazione iniziale del palazzo era pessima. Oggi si potrebbe scrivere un manuale di restauro su Palazzo Granaio: come catalogo di tecniche e nuove soluzioni replicabili per tanti edifici della città», ha concluso il sindaco Ferro.

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