Cronaca

Actv, guasti e mancanza di personale: ferry boat fermi e polemiche

Il 10 e 11 agosto il referendum dei lavoratori Avm per il rinnovo dell'integrativo dopo 7 mesi di vertenza

Tre ferry boat fermi nel fine settimana: uno in manutenzione sabato, uno guasto e fuori uso per mancanza di un pezzo la stessa sera e un altro in avaria ma per fortuna prontamente riparato domenica. Ed è caos. Il primo è il "Lido di Venezia". «Meno di un mese fa è stato mandato in manutenzione straordinaria», afferma Valter Novembrini segretario provinciale della Filt Cgil. Il secondo è il "San Nicolò", traghetto grande per il trasporto mezzi. Partito dal Lido alle 20.30 di sabato sera, una volta giunto al Tronchetto inizia a emanare fumo. Lunedì verso mezzogiorno altri problemi sull' "Ammiana". Le linee 11 e la 17 (Punta Sabbioni e Lido-Pellestrina) saltano per il trasporto veicoli, sostituiti dalle motozattere. Sui social si diffondono post che dicono sia per mancanza di personale questa volta, non per i guasti. L'azienda in pratica non ha l'equipaggio da mandare a bordo per condurre i ferry. Il sindacato lamenta una carenza di 60 unità lavorative solo nella manutenzione. L'azienda ribatte che ci sono troppe persone in malattia. Muro contro muro.

«Da mesi diciamo che è impossibile in queste condizioni garantire il servizio», tuona Novembrini. «Sono 25 i dipendenti del Gruppo Avm che lunedì mattina hanno chiamato comunicando l'assenza dal lavoro», dice l'azienda. «I mezzi - continua Novembrini - viaggiano con le taniche per non spandere olio in acqua. Questo non ha niente a che fare con la vertenza fra sindacati e Avm: sono problemi dell'azienda». Che sta valutando di acquistare uno o due ferry al costo di 10-12 milioni di euro. Ma ci vorrà una gara e non meno di un anno e mezzo. La prossima settimana, il 10 e l'11 agosto, si terrà invece il referendum dei lavoratori sul testo dell'accordo per il rinnovo dell'integrativo di secondo livello, che avverrà in modalità telematica. «I lavoratori sono esausti per le condizioni in cui stanno lavorando. Nonostante ciò stiamo spiegando loro che il referendum è importante e che i contenuti dell'accordo danno delle risposte al lavoro», commenta Francesco Sambo segretario provinciale della Uil Trasporti. In ballo ci sono: il turnover, con assunzioni nuove da gennaio 2022, sub-affidamenti limitati solo alle necessità del Covid, i riposi (si torna ai 7 mensili anziché 6) e i turni. Partite che non mettono al riparo dall'astensione e dal mancato raggiungimento del quorum. C'è chi pensa che il fallimento equivalga a ripartire con la trattativa e chi ritiene di continuare nella linea del rifiuto. A settembre è previsto il rinnovo del consiglio di amministrazione e del presidente del gruppo.

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