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Agente picchiato da un detenuto in ospedale: voleva poter fumare

L'aggressione al pronto soccorso del Civile. Il malintenzionato mercoledì mattina ha preso una sedia e ha colpito alla spalla sinistra il malcapitato

Voleva fumare camminando tranquillamente in reparto. Ma questo per lui era impossibile, piantonato com'era da due agenti di polizia penitenziaria all'ospedale Civile di Venezia. Per questo un detenuto che doveva ricevere alcune medicazioni al pronto soccorso è andato su tutte le furie e mercoledì mattina ha aggredito uno degli agenti, colpendolo con una sedia alla spalla sinistra.

L'operatore è stato quindi visitato dai medici del reparto e poi dimesso con una prognosi di dieci giorni. Il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, esprime in una nota "vicinanza e solidarietà" al collega ferito e ricorda che nei primi sei mesi 2013 nelle carceri italiane ci sono stati 18 suicidi, 545 tentati suicidi sventati, 3.287 atti di autolesionismo, 1.880 colluttazioni e 468 ferimenti. "Queste cifre da sole - sottolinea il segretario generale Sappe, Donato Capece - dovrebbero far comprendere in quali critiche situazioni lavorano ogni giorno i poliziotti penitenziari".

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