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Schiamazzi e vandalismo in campo San Barnaba, la denuncia online

Musica e ragazzi che bevono "fino alle due di notte", i residenti si scagliano contro la "movida di Santa Margherita" dalle pagine di un blog

Proteste, polemiche e, ormai, anche denunce vere e proprie: i residenti di San Barnaba tornano a far sentire la propria voce, chiedendo maggiore tranquillità e meno caos durante le sere del fine settimana. Come riportato anche dai quotidiani locali, a portare avanti la battaglia per la quiete pubblica sono i responsabili del blog “Venezia Laguna Nostra”, che tramite video e foto hanno portato il tutto all'attenzione dei carabinieri, minacciando poi di andare a parlare anche con il prefetto, con la questura e con lo stesso sindaco Giorgio Orsoni.

VANDALISMI E TENTATI FURTI – La pagina web si scaglia contro quella che definisce “la movida di Santa Margherita”, colpevole di togliere il sonno ai residenti della zona, tra musica, schiamazzi e sporcizia lungo le calli. Il fondatore del blog, nella sua denuncia a mezzo internet, racconta poi di come sabato notte siano stati ridotti in frantumi i vetri di due finestre, il primo in un palazzo privato di calle del Degolin ed il secondo appartenente a un noto ristorante in calle lunga San Barnaba, presumibilmente utilizzando una "spranga" di ferro di quasi due metri, lasciata poi sul selciato di Calle del Degolin e praticamente davanti alla lastra fatta in mille pezzi. Sempre in calle del Degolin qualche malintenzionato avrebbe anche scassinato la serratura di una porta, anche se non si registrano furti veri e propri. In realtà, aldilà delle congetture e delle critiche esposte sul sito internet, appare difficile capire quanto davvero siano collegati gli atti vandalici alle finestre, le serrature scassinate e i ragazzi che passano il sabato sera in campo Santa Margherita, colpevoli sicuramente di alzare la voce e, troppo spesso, di urinare nelle calli del circondario, ma probabilmente innocenti quando si parla di tentato furto. In ogni caso nel blog non si sono risparmiate le critiche ai ragazzi che “bivaccavano” ad Ognissanti, all'Avogaria e in corte Zoppa, “anche dopo la mezzanotte e fino alle due”: tolleranza zero, quindi, anche per musica e feste, anche di sabato sera.

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