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Berlusconi si scusa con Angela Bruno: "Ma lei era divertitissima"

Il Cavaliere, martedì mattina ospite di Radio105, ha chiesto scusa alla manager della Green Power oggetto delle battute osé a Zianigo: "Ma non legga più Repubblica signorina"

Silvio Berlusconi e Angela Bruno a Zianigo

Altro capitolo della "saga" tra l'ex premier Silvio Berlusconi e la dipendente della Green Power Angela Bruno. E chi l'avrebbe mai detto solo qualche settimana fa che in una frazione del comune di Mirano, Zianigo, sarebbe andata in scena una delle vicende più dibattute di questa campagna elettorale. Il leader Pdl, ospite dell'azienda miranese attiva nel fotovoltaico, aveva chiesto accanto a sé una venditrice donna affinché gli si spiegasse bene un determinato contratto. E' stata quindi chiamata la manager della Lombardia, Angela Bruno appunto. Al ché è iniziato il siparietto condito dalle battute piccanti del Cavaliere ("Ma lei quante volte viene signorina?").

Angela Bruno lunedì sera è stata ospite di Piazzapulita di Corrado Formigli su La7. E ha attaccato di nuovo, come qualche giorno fa, le frasi proferite da Berlusconi nei suoi confronti: "Vorrei da lui - ha dichiarato - scuse pubbliche perché le offese sono state pubbliche, e dirgli che lui, persona di potere, deve essere una persona seria e non può permettersi di dare esempi di questo tipo: si scusi con me e con tutte le donne italiane".

"Mi sono sentita offesa - ha continuato - ma non potevo reagire. Vorrei vedere altri al mio posto in quella situazione, e vorrei dire a chi ha applaudito e riso come si sarebbero comportati se lì al posto mio ci fosse stata una loro figlia o moglie. Berlusconi invece di offendere dovrebbe dare l'esempio al Paese come un padre di famiglia. Nessuno si è mai permesso di comportarsi così con me, ma come potevo dare un ceffone a un uomo di potere come Berlusconi. Di solito non parlo con un politico così importante".

Ospite martedì mattina a Radio105, le scuse pubbliche da parte di Silvio Berlusconi sono effettivamente arrivate. Anche se secondo il leader del Pdl non c'era alcuna malizia nelle sue battute: "Lei era divertitissima, mi ha chiesto l'autografo e di essere fotografata - ha raccontato - Poi si è fatta influenzare dai sepolcri imbiancati" dei giornali. Alla fine le frasi tanto attese da Angela Bruno: "Signora tante scuse, ma non legga più Repubblica e altri giornali consimili".

L'INTERVISTA AD ANGELA BRUNO SU LA7

IL SIPARIETTO "A LUCI ROSSE" CON SILVIO BERLUSCONI

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