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Compleanno dell’apertura della Scala del Bovolo, Venturini: "Patrimonio di tutti"

L'assessore alla Coesione Sociale, Simone Venturini: "Un monumento che i veneziani hanno sempre amato e per lungo tempo è stato chiuso. Esso andava restituito alla città"

Primo compleanno dell’apertura della Scala Contarini del Bovolo. Venerdì l’occasione per tracciare un bilancio sull’attività e sui risultati ottenuti con la messa a disposizione del pubblico della scala a chiocciola costruita a fine del Quattrocento.

Alla presenza del vice sindaco di Venezia, Luciana Colle, dell’assessore alla Coesione Sociale, Simone Venturini, del presidente dell’Ire, Ennio Favaretto, e della consigliera di amministrazione Laura Friselle, gli interventi hanno evidenziato l'importanza del monumento e del lavoro di squadra realizzato dalle istituzioni. Al fine di valorizzare, aprendolo al pubblico, un monumento che appartiene al patrimonio della Fondazione Venezia, Servizi alla Persona, e dell'Ire.

Nel suo intervento, l’assessore Venturini ha in primo luogo ringraziato il presidente e il consiglio di amministrazione dell’Ire, ricordando che “per la prima volta da decenni esso vive insieme all’amministrazione Comunale, lavorando fianco a fianco. Questo, ha continuato Venturini, è un patrimonio pubblico che abbiamo ricevuto dalle precedenti generazioni che questo Cda ha il compito di valorizzare, di difendere, di trasmettere e di rigenerare.

L’obiettivo che fin da subito ci siamo dati, ha proseguito l’assessore, è quello di risanare economicamente l’ente di beneficenza che in seguito è diventato un ente di servizio alla persona con 450 posti letto per gli anziani, attività di ospizio e con i minori. Un’attività sociale fortissima che l’I sta facendo con un approccio aziendale nei confronti di alcuni temi che altrimenti avrebbero reso difficile mantenere inalterati i servizi.

In un anno, ha continuato, il bilancio è stato risanato diminuendo il debito e mettendo a disposizione della città il patrimonio residenziale anche per alcune categorie particolari, come accaduto col bando per le famiglie numerose, che altrimenti sarebbero state espulse dalla città. Un lavoro prezioso grazie al gioco di squadra tra Ire e amministrazione Comunale.

Questo della Scala del Bovolo di cui oggi ricorre un anno dall’apertura, ha sottolineato l’assessore, è l’opera più visibile di quanto è stato fatto. Un monumento che i veneziani hanno sempre amato, e che per un lungo periodo è stato chiuso a loro stessi e al mondo. Esso andava restituito alla città. Le risorse generate attraverso la bigliettazione turistica o l’utilizzo come sede di eventi privati, vanno impiegate nel mantenimento del patrimonio artistico e culturale. Ciò è la testimonianza che anche nell’ambito dei pubblici servizi alla persona, si può gestire bene un patrimonio, avere un bilancio sano, e condurre attività che non sono speculazioni, ma corrispondono a una messa a reddito.  Custodendo, valorizzando e trasmettendo un tesoro culturale, e continuando a farlo godere a tutti”, ha concluso Venturini.

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