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Foto Alberto Cerionesi‎

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L'appello di Placido Domingo: "Turismo, clima e nuovi scavi sono la rovina di Venezia"

Il presidente di Europa Nostra invita a salvaguardare la laguna. "Ormai è uno spazio piegato a interessi economici. Si scavano come autostrade nuovi profondi canali per navi giganti"

"La marea di turisti invade la città e allontana gli abitanti. È sotto gli occhi di tutti". È l'ammonimento del maestro Plácido Domingo, presidente di Europa Nostra, la più importante organizzazione per la salvaguardia del patrimonio del continente, nel suo appello dedicato al capoluogo lagunare. "Gran parte del mondo non sa - avverte - che la laguna di Venezia rischia di sparire totalmente. Oggi la laguna è considerata da molti come uno spazio vuoto di significati, uno spazio da piegare ai soli interessi economici di breve respiro. È attraversata da navi gigantesche, e per queste navi si scavano come autostrade nuovi profondi canali. Oggi la laguna viene erosa dalle onde provocate dall'esagerato traffico navale e sta per confondersi con il mare: sta perdendo la sua caratteristica di bacino poco profondo ricco di terre emergenti e di isole, così rischia di diventare una qualsiasi baia marina con effetti gravissimi sull'ecosistema".

Il musicista tramite un video messaggio invita le autorità responsabili a impegnarsi in modo coordinato per la salvaguardia della laguna di Venezia e lancia un appello allargato alla comunità internazionale per salvare questo prezioso patrimonio mondiale. Il video messaggio è stato proiettato durante un evento pubblico tenutosi mercoledì mattina a Venezia, organizzato da Europa Nostra e dall’istituto della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), nell’ambito del programma ‘I sette siti più a rischio in Europa 2016’. La candidatura della laguna di Venezia è stata presentata da Italia Nostra. Data l’importanza, la complessità e le dimensioni di questo bene culturale per l’Europa e per il mondo, Europa Nostra e l’Istituto BEI - seguendo le indicazioni da parte di un gruppo di esperti internazionali - hanno deciso che la laguna e Venezia venga riconosciuta come il sito più a rischio in Europa.

"Europa Nostra suona il campanello d'allarme per ricordare al mondo intero che Venezia non può sopravvivere senza la sua laguna. Venezia nasce dalle acque. La laguna non solo rappresenta l'origine e il passato della città storica, ma è anche un organismo vivente in simbiosi con la città, ed è quindi indispensabile per assicurarle un futuro,"  sottolinea Plácido Domingo. "Cinquanta anni dopo che si sono creati i primi movimenti di solidarietà nel mondo per Venezia, l'opinione pubblica internazionale deve ancora una volta alzare la voce per lanciare un appello al Parlamento europeo, al Governo italiano, alle Autorità regionali e comunali ed anche agli altri leader politici ed economici: “Non sacrifichiamo l'importante ma fragile ambiente di vita della Laguna di Venezia! Dobbiamo unire le forze per garantire una lunga vita e preservare la bellezza della laguna", dichiara il presidente di Europa Nostra. Domingo vuole richiamare l’attenzione sui gravi pericoli che Venezia deve fronteggiare. L’innalzamento del livello del mare dovuto ai cambiamenti climatici, gli intensi flussi turistici, l’aumento del traffico delle grandi navi da crociera, gli scavi di canali sempre più profondi, l’erosione dei fondali e delle paludi, l’inquinamento e la pesca industriale potrebbero pregiudicarne la sopravvivenza. Pericoli che  mettono a rischio l’esistenza stessa della laguna.

L’architetto Francesco Bandarin, vice direttore per la Cultura dell’Unesco “L'Unesco prende nota con grande attenzione della decisione di Europa Nostra di dichiarare Venezia come il sito in maggiore pericolo  in Europa. Stiamo preparando un rapporto sulla situazione di Venezia, che sarà  presentato al Comitato del Patrimonio Mondiale. Il Comitato formulerà  le sue decisioni e raccomandazioni nel luglio 2016.” Italia Nostra ha candidato la Laguna di Venezia al Programma di Europa Nostra, fra 'i sette siti più a rischio' del  2016, come parte di un piano a lungo termine per salvare sia la laguna e che la città  antica. Marco Parini, Presidente nazionale di Italia Nostra, e Lidia Fersuoch, Presidente di Italia Nostra - Sezione di Venezia, hanno poi commentato l’iniziativa. Nel breve termine Italia Nostra propone: l'esclusione delle navi da crociera di grandi dimensioni dalla laguna; la sospensione di nuovi progetti per dragare i canali; la cancellazione di tutti i principali progetti portuali commerciali; la ricostruzione delle saline. Altre iniziative e misure a più lungo termine includono: la rinascita della zona industriale dismessa e inquinata di Marghera da trasformare in parco scientifico e tecnologico; incentivi per portare abitanti e imprese a Venezia. Le sfide sono enormi, e richiedono una rara combinazione fra conservazione, sensibilità ambientale e sociale. La Repubblica italiana è proprietaria della Laguna di Venezia: il Governo italiano, attraverso i Ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture e dei beni culturali, ha la responsabilità primaria, sia giuridica che amministrativa, per questo patrimonio naturale e culturale unico.

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