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La cassaforte quasi divelta

La cassaforte quasi divelta

Ladri in casa, in 3 minuti quasi divelta anche cassaforte: presi

La banda di tre malviventi è entrata in azione in un appartamento al quarto piano di via Borsi a Mestre: erano quasi riusciti ad asportare la cassaforte quando sono stati arrestati dalla polizia

Una banda organizzatissima con tanto di gommapiuma disposta sul pavimento per cercare di attutire i rumori del furto. Eppure non è bastato a tre malviventi per farla franca.

Alle 5 di sabato agli agenti sono stati chiamati da un residente che richiedeva l’invio di una volante in un appartamento al quarto piano di via Borsi dal quale giungevano dei rumori decisamente sospetti. Al loro arrivo, i poliziotti della volante, hanno sentito chiaramente dei colpi con una cadenza ritmica provenire da uno degli appartamenti ai piani superiori e poco dopo hanno notato un uomo con fare sospetto che scappava da un ingresso. Subito gli agenti lo hanno bloccato insieme a un altro complice, ancora “impegnato” nell’appartamento, mentre un terzo ladro riusciva ad arrampicarsi sul tetto da una botola, tentando la fuga, prima di venire anche esso fermato.

Una volta neutralizzati i ladri, entrando nell’appartamento i cui proprietari si trovano all’estero in vacanza, i poliziotti non potevano che constatare l’ottima organizzazione dei criminali: il gruppo era riuscito a entrare nell’appartamento salendo sul tetto tramite un lucernario in cima all’ultimo ramo di scale, e da lì si era calato sul terrazzo dell’appartamento scassinando una porta finestra. I tre avevano a loro disposizione una fornitissima cassetta di attrezzi, con strumenti da effrazione di ogni tipo, e vicino alla porta dell’appartamento erano già stati collocati tre borsoni con refurtiva varia proveniente dalla casa, pronti per essere portati fuori. 

Nel giro di alcuni minuti i predoni erano anche quasi riusciti ad asportare dal muro la cassaforte. Al fine di attutire i rumori del furrto avevano addirittura disposto dei tappeti di gommapiuma sul pavimento, al di sotto del punto in cui stavano operando. Tanta attenzione per i dettagli non ha comunque impedito che i tre venissero presi: si tratta di due cittadini georgiani di 41 e 32 anni ed un russo di 41, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio. Verranno processati per direttissima.

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