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Furti in negozi grandi firme: ladri arrestati, refurtiva recuperata

Centinaia di migliaia di euro il valore della merce trovata in un camping a Marghera. In manette i responsabili di furti in negozi di abbigliamento

Razziavano prestigiosi negozi di firme, facendo poi smerciare la refurtiva ad altri complici. A conclusione di un'indagine coordinata dal pubblico ministero della procura di Padova Orietta Canova, la squadra Mobile euganea ha arrestato 3 cittadini serbi, che colpivano in Italia sfruttando il fatto di essere incensurati e non conosciuti, con appoggi logistici regionali.

COLPI IN MEZZO VENETO. Importanti i colpi portati a segno dal gruppo criminale, che aveva assaltato nella giornata di lunedì un outlet di Rovigo, "Grigio Perla", per un bottino in intimo di 150mila euro, il 9 dicembre scorso un altro negozio di abbigliamento a Preganziol nel Trevigiano, lo Stock Fashion, dove erano stati razziati 360 giubbotti griffati, ed è ritenuto responsabile anche della spaccata alla Moncler di Padova del 9 ottobre scorso. Già poche ore dopo quest'ultimo colpo, la polstrada era riuscita ad arrestare i primi tre serbi colpevoli, rimasti in carcere un mese. Poi, in quanto incensurati, la scarcerazione ed il rientro in patria. I tre serbi finiti ora in manette, di 34, 31 e 30 anni, ritenuti coinvolti nella spaccata del 9 ottobre assieme ai primi tre, avevano già pianificato e tentato un raid ad un noto outlet a Trebaseleghe, sventato in due occasioni dalla polizia il 10 e 12 dicembre scorsi, e sono stati condotti in carcere a Venezia a disposizione del sostituto procuratore Fabrizio Celenza.

VIDEO: Il "covo" dei predoni con la refurtiva

REFURTIVA A MARGHERA. La batteria aveva una base operativa di stoccaggio della merce in un camping a Marghera, nel Veneziano. Il blitz della Mobile è scattato lunedì pomeriggio in quanto il trio era in procinto di rientrare in Serbia in occasione delle feste natalizie. Ingente il valore della refurtiva recuperata nel covo. Si parla di centinaia di migliaia di euro. Rinvenute anche delle targhe risultate rubate sempre a Marghera, che la banda applicava sopra all'Opel Astra station wagon presa a noleggio in Serbia e utilizzata per i raid. Fermato e denunciato nei giorni scorsi anche un camionista serbo diretto al confine con numerosi capi di abbigliamento.

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