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Entrano nell'azienda agricola e fuggono con un computer e "ferri del mestiere": in manette

I carabinieri di Caorle li hanno identificati e recuperato la refurtiva. Arrestata anche la sospettata numero uno per una serie di furti nell'hinterland del Portogruarese

Era la sospettata numero uno per una serie di furti commessi nell'hinterland del Portogruarese. I carabinieri di Pramaggiore hanno arrestato la 37enne B.P., originaria della Francia, a seguito di un ordine di espiazione di pena emesso dalla Procura della Repubblica di Trieste. La donna, dopo essere stata tenuta "sotto tiro" dai militari dell'Arma, è stata formalmente dichiarata in arresto e condotta nella caserma di via Sant'Antonio. Dovrà scontare un residuo di un anno dietro alle sbarre.

Nella stessa giornata, i carabinieri hanno messo le manette ai polsi a due uomini originari dell'Albania e della Romania, e residenti rispettivamente a San Stino di Livenza e Caorle. I due, infatti, sono stati identificati come i responsabili di un furto all'interno di un'azienda agricola di Concordia Sagittaria. Dopo aver scardinato la finestra di uno degli stabili, i ladri si sono intrufolati all'interno, rubando un computer portatile e diversi attrezzi agricoli. Parte della refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. I banditi, invece, sono stati arrestati per furto aggravato in concorso.

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