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Incinte e "manolesta": la polizia di frontiera sorprende in flagrante 3 ladre, una in manette

Le delinquenti, tutte di origini croate, erano già gravate da numerosi precedenti penali. Una di loro è stata condotta in carcere, la minorenne, invece, affidata ad una comunità

Stavano effettuando un servizio di controllo “antiborseggio” all'aeroporto di Venezia, quando hanno fermato tre borseggiatrici straniere in flagranza di reato ai danni di una passeggera di nazionalità argentina.

Gli operatori della polizia di frontiera aerea di Venezia avevano individuato le delinquenti aggirarsi lungo la viabilità che collega l’aerostazione alla darsena, sorprendendole poi mentre aprivano lo zaino della loro vittima, ignara, estraendo una borsetta ed un portafoglio. Le ladre hanno dimostrato tutta la propria abilità nella circostanza, dal momento che sono riuscite ad arraffare 600 euro, e poi rimettere il portafoglio al suo posto.

Ma gli agenti, che le hanno colte in flagrante, sono riusciti a bloccarle e a riconsegnare la refurtiva alla passeggera. Le tre borseggiatrici, H.A. di 36 anni, J.L. di 35 e H.L. di 16, tutte di nazionalità croata ed in stato di gravidanza, risultavano già gravate da numerosi precedenti penali, nonché utilizzatrici seriali di differenti alias. Per una delle donne sono scattate le manette, anche in virtù di un precedente ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Milano, mentre le altre due cittadine croate sono state deferite alla locale autorità giudiziaria, e la minore affidata alla comunità educativa “Mamma Bambino” di Marghera.

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