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L'hanno arrestato: Renzo Dekleva in manette per l'omicidio di Lucia Manca

I carabinieri hanno prelevato il marito della bancaria trovata cadavere il 6 ottobre scorso nella sua casa di Marcon. Dovrà rispondere di omicidio volontario e occultamento di cadavere

Alla fine è stato arrestato. Renzo Dekleva, il marito di Lucia Manca, è finito in manette con l'accusa di aver ucciso la bancaria di Marcon sparita da casa il 7 luglio scorso e ritrovata cadavere esattamente tre mesi dopo sotto un ponte a Cogollo del Cengio, nel Vicentino. Proprio vicino a dove la coppia passava in macchina per raggiungere Folgaria, loro località abituale di vacanza in montagna. Di fronte al pubblico ministero Francesca Crupi, l'uomo, informatore farmaceutico 54enne, dovrà rispondere di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

E' stato lui, infatti, l'ultimo ad aver visto la donna viva. Ed è stato sempre lui a fornire una spiegazione dei fatti a tratti non calzante con i punti fermi che l'indagine mano a mano portava alla luce. Come le tracce di saliva trovate nel bagagliaio della sua auto. Era saliva di Lucia. Di sua moglie. I carabinieri del nucleo investigativo di Mestre lo hanno prelevato dalla sua abitazione nel tardo pomeriggio di oggi. Secondo il racconto sempre fornito del marito, Lucia sarebbe uscita di casa il 7 luglio per andare in banca prendendo l'autobus. Ma quella mattina non l'aveva vista nessuno.

L'autopsia, eseguita dal medico legale Andrea Galassi, ha accertato che la vittima era morta per soffocamento. E le analisi di un entomologo aveva inoltre dimostrato che l'omicidio sarebbe avvenuto in ambiente domestico. Il corpo della bancaria sarebbe poi stato portato nel Vicentino e abbandonato, coperto di foglie, all’aperto. L’identificazione era stata resa possibile attraverso comparazioni tra uno spazzolino appartenente alla donna scomparsa e un dente e pezzi d’ossa.

 

Probabilmente a dare un'accelerazione all'indagine è stato il ritrovamento di uno scontrino dell'autostrada A31 "dimenticato" da chi aveva occultato il cadavere sotto delle foglie, non lontano a un cassone per i rifiuti.



Gli inquirenti hanno anche scoperto che c'era un'altra donna che si era inserita nel rapporto tra Renzo Dekleva e Lucia Manca. E l'informatore farmaceutico, fino ad ora indagato solo per avere millantato una laurea mai conseguita, aveva passato la sera precedente alla scomparsa della vittima dall'amante. Lucia avrebbe anche minacciato di andare da un avvocato per il divorzio. Ma poi non ne ha più avuto la possibilità.

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