Conosciuto dalle forze dell'ordine con 16 diverse identità, finisce dietro le sbarre

L'uomo, un cittadino marocchino, doveva scontare un anno di reclusione. L'arresto nel pomeriggio di martedì: dopo aver incrociato gli agenti, ha cambiato direzione

Stretta della polizia ferroviaria contro la microcriminalità. Nel corso del pomeriggio di martedì gli agenti della Polfer hanno messo le manette attorno ai polsi di C.A., cittadino marocchino già noto alle forze dell'ordine con molteplici identità false. Per lui, già gravato da un ordine di carcerazione, si sono aperte le porte di Santa Maria Maggiore.

16 identità differenti

Impossibile per gli uomini in divisa non notare il comportamento sospetto dell'uomo, che alla loro vista ha cambiato repentinamente direzione. Gli agenti si sono quindi messi subito all'inseguimento, bloccandolo e procedendo all'identificazione. Il nordafricano, privo di documenti, si è dichiarato tunisino di 34 anni, incensurato. I rilievi dattiloscopici, però, non hanno lasciato scampo all'uomo, identificato nel corso degli anni con 16 generalità diverse. Tra i vari precedenti penali che l'hanno portato all'arresto figurano false attestazioni e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ora dovrà scontare 1 anno e 7 giorni dietro le sbarre.

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