Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca San Marco / Piazza San Marco

Dopo il Guardian tocca al New York Times: "Venezia invasa, c'è il rischio Disneyland"

Continuano gli articoli della stampa estera nei confronti della situazione in cui versa il centro storico: "I residenti sono in fuga. La musica della città ora sono le rotelle dei trolley"

Con grande risalto e in prima pagina, il New York Times il 2 agosto ha dato voce alle preoccupazioni dei veneziani e del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e riconosce che Venezia, quotidianamente presa d'assalto da orde di turisti, rischia di diventare "la Disneyland del mare" (o meglio, della laguna). "La musica di sottofondo della città ora sono le rotelle delle valigie che scalano i gradini delle passerelle mentre falange di turisti marciano lungo i canali", scrive Jason Horowitz (ECCO L'ARTICOLO).

"SEMBRA LA RIPRODUZIONE DI VENEZIA A LAS VEGAS"

La preoccupazione maggiore, osserva, sono le navi da crociera e aggiunge: "Quando un visitatore, o almeno questo visitatore, arriva alla stazione di Venezia lo assale una strana sensazione, di essere nella versione Las Vegas di Venezia piuttosto che in quella vera: forse sono tutte quei bagagli, le buste dello shopping, la mancanza di italiani...". L'articolo fa il paio con quello del britannico The Guardian, che dalle sue colonne aveva messo in guardia sul livello di polveri ultrasottili causate dal transito delle navi da crociera nel canale della Giudecca. Accuse lanciate dall'ambientalista e studioso Axel Friedrich, poi rispedite al mittente sia dal presidente Vtp, Sandro Trevisanato, sia dal presidente dell'Autorità portuale, Pino Musolino. Articoli che certo non aiutano l'immagine del capoluogo lagunare. 

"GOVERNO ITALIANO PREOCCUPATO"

Il New York Times ricorda che il governo italiano, proprio perché preoccupato del turismo 'mordi e fuggi' e di bassa qualità, starebbe valutando la limitazione del numero di turisti che possono entrare nella città o nelle sue piazze. In verità il numero chiuso è improponibile a livello legislativo, e a Venezia si potrebbe giungere allo stop agli ingressi in piazza San Marco in occasione di alcune (rare) giornate, qualora si superino le 50mila presenza circa. Viene citato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, quando ha invitato a salvare l'identità dei borghi e delle città italiane, la cui "bellezza non è solo l'architettura, ma anche l'attività effettiva del luogo, dei negozi, delle botteghe".

"I RESIDENTI SI SENTONO INONDATI DAI TURISTI"

"Gli abitanti della città, quelli che sono rimasti - scrive il New York Times - si sentono inondati dai 20 milioni di turisti ogni anno. I negozi hanno dovuto mettere le insegne alle vetrine per indicare piazza San Marco o ponte di Rialto, in modo che le persone smettano di chiedere loro dove andare". E poi c'e' il problema delle enormi navi da crociera che attraversano il Canale della Giudecca, e che "spezzano" la visuale come "un'eclissi che copre il sole"; e il quotidiano correda l'articolo con la foto di una nave ("questa qui non è neppure grande") che copre il campanile di San Marco. Le navi sono "uno spettacolo inaccettabile", scrive il quotidiano, citando Franceschini e ricordando il referendum simbolico di giugno organizzato dal comitato No Grandi Navi.
 

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