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Cronaca

Assunta a 8 giorni dal parto, Renzi: "Ringrazio per il gesto". Cgil Venezia: "Sia normalità"

Una vicenda normale in un mercato del lavoro "eccezionale" quella di Martina, che ha portato a casa un contratto di lavoro al nono mese di gravidanza. Reazioni a catena su media e social

"Ho chiamato Samuele Schiavon e l'ho ringraziato per quello che ha fatto", con queste parole l'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è intervenuto su Facebook sulla vicenda dell'assunzione di Martina Camuffo, veneziana che ha portato a casa un contratto di lavoro a otto giorni dal parto del suo secondo genito.

"Il titolare - scrive Renzi - mi ha raccontato che sua moglie fu licenziata quando era incinta. Come cittadino italiano voglio esprimergli il mio riconoscimento. Ho pensato - prosegue l'ex premier - che una delle più belle e meno conosciute novità del Jobs Act non sono solo i 602.000 posti di lavoro in più in tre anni. Ma anche aver introdotto di nuovo il divieto delle dimissioni in bianco, la squallida pratica contro le donne e contro la maternità. Grazie Samuele, in bocca al lupo Martina".

L'ex capo del governo non è l'unico ad aver canalizzato attraverso i social il proprio pensiero. Su una storia che, a detta dei protagonisti prima di tutto, non dovrebbe avere nulla di eccezionale, ma che invece ha suscitato vero e proprio scalpore, rimbalzando sui media. "Una notizia positiva, che non deve rappresentare l'eccezione in un paese civile - commenta il segretario della Camera del Lavoro di Venezia, Enrico Piron -. Le reazioni? Certamente c'è da chiedersi se non siano il risultato di una mentalità ancora inadeguata, nel nostro paese, sul ruolo delle donne in società, in famiglia e sul lavoro".

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