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Ca' Foscari

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I tagli "mordono" ma Ca' Foscari non aumenterà le tasse fino al 2015

Nonostante i minori trasferimenti statali di circa quattro milioni di euro i conti sono in ordine, secondo il rettore Carlo Carraro. Il prossimo anno aprirà il campus di via Torino

Conti in ordine fino al 2015 per Cà Foscari senza aumenti di tasse, nonostante un taglio di circa quattro milioni di euro nei trasferimenti statali al netto dei "premi" che l'ateneo ha ottenuto grazie alle sue performance. Il Senato accademico ha approvato sia il bilancio di previsione 2013, con una manovra da 180 milioni di euro, che la pianificazione triennale fino al 2015, che "vale" complessivamente quasi mezzo miliardo di euro (oltre 475 milioni).

"Abbiamo tenuto fede agli impegni presi - spiega il rettore Carlo Carraro - A fronte di una situazione economica difficile abbiamo tenuta bloccata la contribuzione studentesca, non abbiamo toccato neppure l'offerta formativa e gli investimenti in ricerca sono aumentati. Questo è stato possibile grazie ai risparmi attuati negli scorsi anni e alla distribuzione su scala triennale del finanziamento degli interventi".

Il taglio netto a cui Cà Foscari ha fatto fronte è stimato in 3,7 milioni di euro di minor trasferimento nel Fondo di finanziamento ordinario, a cui si aggiunge che la spesa di due milioni di euro relativa al piano straordinario degli associati sarà totalmente a carico di fondi di ateneo in quanto verrà ricompreso nel Ffo (Fondo di finanziamento straordinario) stesso.

Per l'Università il nuovo anno si preannuncia all'insegna dei cantieri. Si avvia all'apertura, infatti, il campus di via Torino. Entro gennaio, invece, partiranno i lavori del primo lotto (nell'area degli ex Mulini Pasuello) del cantiere di San Giobbe, a completamento del campus. Quanto a Cà Dolfin, mentre sono già in corso i lavori di restauro degli affreschi cinquecenteschi dell'aula magna, per fine gennaio è prevista la conclusione della procedura di gara per la ristrutturazione e la redistribuzione degli spazi, con l'inizio dei lavori che dovrebbe avvenire entro marzo per concludersi dopo dodici mesi. A San Sebastiano, infine, nel corso del 2013, d'intesa con la Sovrintendenza ai beni architettonici, verrà avviato un intervento per il miglioramento antisismico dell'edificio. (Ansa)

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