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Cade e fa causa al Comune: tribunale stabilisce maxi risarcimento da 100mila euro

Calatrava e i suoi gradini portano nuovi problemi alla giunta Brugnaro, che decide di ricorrere in appello per quanto stabilito dal giudice nella sentenza dello scorso gennaio

Il Comune ricorrerà in appello contro la sentenza, lo riporta il Gazzettino, per cercare di arginare un'ennesima "spesa extra" causata dal ponte di Calatrava. Alla manutenzione si aggiungono le cifre legate al maxi risarcimento che, nel complesso, sfiora i 100.000 euro, destinati alla signora M.C., scivolata e caduta sui gradini nel novembre del 2012.

Alla donna, secondo la sentenza dello scorso gennaio, spettano circa 79.000 euro, cui si aggiungono interessi e spese legali (quest’ultime si aggirano intorno ai 13.000 euro) più la spesa per la consulenza tecnica. M.C., in seguito alla caduta, ha riportato gravi lesioni e un’invalidità temporanea: il Comune di Venezia unico colpevole, questa la decisione del Tribunale.

Assisistita dall’avvocato Andrea Cesare, la giunta ha deciso unanimemente di ricorrere in appello, cercando di fare leva su una precedente sentenza della Corte d’Appello (dicembre 2013), in cui era stata stabilita un risarcimento di “soli” 10.000 euro per un’accertata disattenzione del danneggiato nello scendere il ponte.

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