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Test per droga e alcol a gondolieri e tassisti, il Comune fa sul serio

Questione già aperta con Asl e Regione, dal presidente dei bancali Reato nessuna opposizione, il vero "nemico" restano i gps obbligatori a bordo

La guerra per il Canal Grande continua e, dopo lo sciopero ad oltranza dei trasportatori, la palla passa di nuovo nelle mani di Ca' Farsetti. Questa volta però, come riporta la Nuova Venezia, la bordata “sparata” da Orsoni e Bergamo sembra essere stata accolta con più tranquillità: il sindaco e l'assessore alla Mobilità hanno infatti rilanciato l'obbligo ad alcol e droga test per tutti i conducenti dei mezzi pubblici, taxi e gondole compresi. L'idea non sembra però essere stata digerita particolarmente male dalle categorie, che continuano invece a puntare i piedi sull'introduzione dei gps.

TUTTO PRONTO – In realtà sui controlli tossicologici ormai c'è poco da protestare: stando a quanto racconta lo stesso Ugo Bergamo, infatti, tutto è già stato predisposto con l'Asl e la Regione e a breve tassisti, gondolieri e ogni altra categoria intenzionata a guidare una barca lungo il “Canalasso” dovrà sottoporsi ai test. Analisi a scadenza annuale, che se avranno risultati sospetti porteranno prima alla sospensione della licenza poi, in caso di recidività, alla sua revoca. Tranquilla la replica del presidente dei bancali Aldo Reato, che si limita a sottolineare come, se il regolamento comunale obbliga ai controlli, nessuno dei suoi “pope” si tirerà indietro.

RIVOLUZIONE – Intanto il piano per il traffico acqueo previsto dal Comune prosegue. Dopo la protesta dei trasportatori qualche piccola modifica è stata apportata ai 26 punti voluti da Ca' farsetti, ma sostanzialmente il progetto generale resta quello: orari differenti e pontili differenziati. Mercoledì dovrebbe essere pubblicata la gara per la gestione dell'interscambio merci del Tronchetto, ma in ogni caso stando al piano di Bergamo i trasportatori approderanno al pontile della Cerva solo fino alle 11.30, anche se potranno passare sotto il ponte anche dopo. Alcuni degli stalli spariti davanti alla sede del comune dovrebbero poi trasformarsi in un paio di postazioni aggiuntive per il carico e scarico merci mentre resterà il divieto di transito per i motoscafi tra il rio di Noale e il rio di Ca’ Foscari. Faranno eccezione solo i taxi in servizio pubblico.

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