Via libera a 205 nuove assunzioni in Comune a Venezia: 100 posti per vigili

Piano approvato martedì mattina in giunta. Cinquanta posti saranno riservati ad amministrativi, 33 a tecnici. Fp Cgil: «Solo propaganda. Casualmente il giorno prima dell'incontro in prefettura»

Nel 2020 il Comune di Venezia bandirà 205 nuove assunzioni, rivolte in particolar modo ai giovani. Lo scopo, come ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro, sarà quello di svecchiare l'intero comparto, reclutando soprattutto agenti di polizia locale, tecnici e amministrativi. Il nuovo piano assunzionale è stato apporvato questa mattina dalla giunta comunale a Ca' Farsetti.

Comune di Venezia, 205 nuove assunzioni

Le 205 nuove assunzioni, a fronte di 92 pensionamenti previsti nel corso di quest'anno, fanno seguito alle 266 stabilite dal piano occupazionale del 2019. Nello specifico saranno assunti 100 nuovi vigili, 4 maestre, 33 tecnici, 50 amministrativi, 8 assistenti sociali, 6 giuristi e 4 dirigenti. «Con i nuovi innesti, - spiega Brugnaro - adegueremo la macchina comunale alle richieste e esigenze dei cittadini».

«Un piano mirato sui giovani»

«Un piano occupazionale mirato sui giovani che andrà a potenziare servizi strategici del Comune di Venezia. - aggiunge l'assessore al Personale Paolo Romor - Da sottolineare, in un’ottica meritocratica, l’attenzione riservata, da questo piano occupazionale alla crescita professionale e di carriera. I concorsi avranno delle quote riservate agli interni, per premiare, tramite prove selettive, quei dipendenti che, in questi anni, abbiano dimostrato di aver acquisito, sul campo e con il loro impegno quotidiano, importanti competenze ed esperienze».


«Propaganda»

Un "pannicello caldo" il provvedimento, commenta Daniele Giordano segretario Fp Cgil, adottato «casualmente il giorno prima dell’incontro sindacale in prefettura. Il 50% di nuove assunzioni sono destinate alla polizia locale: ancora una volta il Comune punta sulla propaganda e non dà risposte adeguate ad altri settori che sono al collasso, come anagrafe, stato civile, urp, servizi educativi. Qui rischiamo l’interruzione di pubblico servizio in moltissimi settori. A fronte di questo piano di assunzioni sono stati lasciati a casa precari che erano una risorsa per il Comune. Non viene precisato dal Comune che molti dei posti messi a bando prevedono assunzioni in contratto di formazione: in pratica viene raddoppiato il periodo di prova del neoassunto. Avevamo chiesto un confronto che è stato sempre negato. Noi domani saremo dal prefetto dopo aver proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori di alcuni settori. Solo un primo appuntamento della protesta che stiamo mettendo in campo perché ci sono 300 lavoratori in meno che rappresentano meno servizi ai cittadini, tempi di risposta più lunghi e carichi di lavoro insostenibili»

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