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Primo trimestre 2016, Municipale: in netta crescita il contrasto al commercio abusivo

I dati riportati dal comando della polizia sottolineano come l'attività repressiva abbia subito una netta impennata. Decine di migliaia gli oggetti contraffatti o venduti abusivamente

Svolta nella lotta al commercio abusivo in città, lo dicono i dati relativi al primo trimestre del 2016, diramati dal comando della polizia municiapale di Venezia. I numeri denotano una netta intensificazione, infatti, rispetto allo stesso periodo del 2015.

I DATI - Sono stati 1040 i venditori abusivi sanzionati con verbali amministrativi e giudiziari, o che hanno abbandonato la merce al suolo a seguito degli interventi della polizia locale. Scendendo nel dettaglio, 93 venditori sono stati sanzionati amministrativamente, 51 hanno abbandonato al suolo merce contraffatta e ben 896 hanno abbandonato al suolo merce non contraffatta. Nel totale, 11920 gli articoli illecitamente posti in vendita, sequestrati o rinvenuti dalla polizia locale. 

Per quanto attiene alla tipologia della merce, sono stati sequestrati 732 articoli contraffatti, con una nettissima prevalenza di occhiali, 349 articoli di occhialeria e pelletteria non contraffatta, e 9083 articoli di vario tipo, in massima parte bastoni per "selfie", palle deformanti e dardi luminosi. Infine, sono stati sequestrati o rinvenuti 1756 articoli di fioreria.

L'attività antiabusivismo è stata sviluppata con pattuglie in divisa dislocate lungo le tratte e nei luoghi maggiormente a rischio, come Piazza San Marco, sia mediante l'impiego di squadre operative in abiti civili della Sezione di Pronto Intervento, che intervengono su tutto il territorio del centro storico. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente si è avuto un incremento di circa il 40% dei venditori sanzionati ed un aumento di circa il 30% di prodotti sequestrati o rinvenuti.

La merce contraffatta continua a rappresentare una parte minima dei prodotti abusivamente posti in vendita a Venezia, circa il 7%. È questa  la definitiva conferma che a Venezia esiste prevalentemente un problema relativo al commercio abusivo più che un problema di contraffazione. La circostanza è da attribuirsi al fatto che laddove l'azione repressiva delle forze di polizia e di polizia locale è particolarmente intensa, e la possibilità per i venditori di essere sottoposti ad identificazione è particolarmente alta, sono pochi quelli che rischiano di compromettere permanentemente la propria posizione sul territorio dello Stato vendendo materiale contraffatto.


 

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