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Cosa è stato deciso sul coprifuoco

La maggioranza ha trovato l'accordo su un documento che impegna l'esecutivo a valutare a maggio un "tagliando". Cosa che peraltro il governo aveva già dichiarato di voler fare

Il coprifuoco rimane alle 22, almeno per ora. La Camera dei deputati ha infatti respinto l'ordine del giorno, presentato da Giorgia Meloni, che impegnava l'esecutivo di governo «a valutare l'opportunità, nei provvedimenti di prossima emanazione, di assicurare che nelle zone gialle i ristoranti possano rimanere aperti fino alle 24». I voti favorevoli sono stati 48, i no 233 e gli astenuti 8. Lo riporta oggi Today.

La maggioranza sembra invece aver trovato l'accordo su un altro testo, che impegna il governo «a valutare nel mese di maggio, sulla base dell'andamento del quadro epidemiologico oltre che dell'avanzamento della campagna vaccinale, l'aggiornamento delle decisioni prese» con l'ultimo decreto del 22 aprile, rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento.

Di fatto, quindi, è cambiato molto poco, se non nulla (per ora). È vero infatti che il decreto legge aveva sancito la proroga del divieto di spostamento dalle 22 alle 5, ma il governo aveva già fatto sapere che la misura sarebbe stata valutata a partire da metà maggio alla luce dei dati epidemiologici. A seconda dell'andamento dei contagi, infatti, il coprifuoco potrebbe slittare alle 23 o anche essere eliminato del tutto.

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