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Campo Santa Margherita, un nuovo cancello per proteggere l'ultima corte rimasta aperta

Permesso concesso dal Comune di Venezia, servirà a impedire le sgradite visite di chi orina o si scambia stupefacenti. Richiesta di autorizzazione partita da un manager straniero

L'ultima corte "libera" verso la chiusura: è così, con un cancello, che i residente di corte del Calderer, vicino a campo Santa Margherita, hanno deciso di risolvere i problemi legati alle cattive frequentazioni lì registrate. Persone che vi si recano in orario serale o notturno per espletare i propri bisogni fisiologici, ma anche per scambiarsi stupefacenti. Scene a cui i proprietari di casa non vogliono più assistere.

Così, come riporta La Nuova Venezia, un gruppo di cittadini ha chiesto e ottenuto dal Comune di Venezia la possibilità di installare all'ingresso della corte un cancello con serratura che impedisca l'ingresso a chi non è munito di chiave. Il permesso è stato concesso per un anno, rinnovabile. E non è il primo soprattutto, in un'area in cui la "movida" legata ai locali in campo porta spesso a situazioni di degrado, o almeno di utilizzo improprio degli spazi: come, appunto, un wc a cielo aperto o un luogo nascosto da occhi indiscreti per vendere e comprare droga.

Non sono solo i veneziani a lamentarsi di questo tipo di situazione, visto che in questo caso il primo firmatario della richiesta di autorizzazione è stato un noto manager di una multinazionale straniera del tabacco che ha preso casa in corte del Calderer. Ormai sono un centinaio in città le corti e le calli serrate da privati, una soluzione sempre più adottata per proteggersi dai fenomeni di microcriminalità e per garantire la sicurezza anche contro i furti.

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