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Aumentano i ricoveri, gli ospedali riattivano altri posti letto Covid

L'epidemia corre, le Ulss riallestiscono posti sia in Terapia intensiva sia in reparto. Flor: «In Veneto cresciamo di 50 ricoveri al giorno»

Il dato sui ricoveri di pazienti affetti da Covid-19 nell'Ulss 3 sta aumentando velocemente e ha costretto l'azienda sanitaria a reagire, ampliando il numero di posti letto a disposizione. Nel Covid hospital di Dolo si passa nella Terapia intensiva da 12 a 19 posti letto, in reparto da 108 a 133: è stato necessario riconvertire un'area della geriatria di 25 posti letto.

All'Angelo di Mestre da ieri i posti letto di Terapia intensiva sono passati da 24 a 30, quelli di Terapia sub-intensiva da 4 a 8; i posti letto ordinari presenti presso l'area Covid del secondo piano passano da 29 a 39. L'ospedale di Venezia continua a ricoverare i pazienti Covid nel reparto di Malattie infettive del Civile e in caso di necessità fa riferimento all'Angelo. Ad oggi gli ospedali di Mirano e Chioggia sono Covid free, ma la situazione è in continua evoluzione.

Qualcosa di simile sta accadendo nel Veneto orientale. L'Ulss 4 ha comunicato che «continuano ancora ad aumentare i contagi da Covid-19 in tutto il territorio e con essi sono in aumento anche i ricoveri ospedalieri di persone sintomatiche che necessitano di assistenza medica continuativa. Oggi si rilevano 156 nuovi positivi al virus» e «al Covid hospital di Jesolo è stata riattivata la sezione di malattie infettive “Covid 3A” da 19 posti letto, che si aggiunge ai 46 già attivi. Attualmente sono 45 le persone covid-positive ricoverate nell’area malattie infettive ed 8 in Terapia intensiva, altre 9 sono allettate al centro servizi residenziali “Stella Marina” di Jesolo».

È un problema che stanno affrontando tutti gli ospedali veneti, alle prese con la curva ascendente della "terza ondata" di contagi: per dare un dato, attorno al 22 febbraio i pazienti ricoverati in Terapia intensiva in tutta la regione erano un centinaio, mentre ad oggi, tre settimane dopo, sono il doppio. Stamattina il direttore generale della sanità veneta, Luciano Flor, si è mostrato preoccupato: «La curva di crescita di ammalati e ricoveri nelle rianimazioni corre di più rispetto alla seconda ondata. Già nella seconda ondata i ricoveri in rianimazione sono stati molto più impattanti rispetto alla prima, quando al massimo c'era un ricovero in rianimazione ogni 15/16. Siamo passati a uno ogni 10/12 nella seconda ondata, oggi abbiamo 1200 persone ricoverate e 186 in rianimazione: siamo a numeri prossimi al 20% dei pazienti nelle terapie intensive, dato superato a Verona e Padova».

Di questi, ha aggiunto, «il 60% per la variante inglese, che continua a dimostrare di essere molto più contagiosa». E ha concluso: «Fino a che cresciamo di 50 ricoveri al giorno siamo in piena epidemia: nelle ultime 24 ore i pazienti in più sono stati 124. Avevamo toccato i 15mila pazienti in isolamento (sia sintomatici che asintomatici) e in un solo mese siamo arrivati a 30mila, sono raddoppiati. La crescita dell'epidemia è rapidissima».

Sotto, l'aggiornamento dell'Ulss 4 il 16 marzo.

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