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Foto d'archivio

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Dalla Camera di commercio oltre 1 milione per la cultura: "Dal 2017 ci saranno tagli pesanti"

Presentati i dati di quest'anno. Oltre 700mila euro investiti in progetti su Legalità, scuola e lavoro. Il patrimonio culturale incide sul 4,6% dell'economia della provincia di Venezia

Sono 1 milione e 225 mila euro le risorse economiche stanziate nel 2016 dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare per la promozione e il sostegno delle attività culturali del territorio. Un impegno economico notevole a fronte del taglio del 35% del diritto annuale e che dal prossimo anno diventerà del 50%, così come previsto dalla nuova riforma del sistema camerale italiano. Meno risorse, ma comunque l'intenzione è di investire nel settore. 

Tre gli assi di intervento sulle quali è stato distribuito l’impegno economico dell’Ente a favore della “Cultura per lo sviluppo”: 375 mila euro destinati alla realizzazione di progetti condivisi con le Istituzioni universitarie e gli Organismi culturali di rilievo sul territorio Delta Lagunare quali Fondazione La Fenice, Fondazione La Biennale e Ateneo Veneto; 130 mila euro le risorse per la promozione del patrimonio artistico e culturale del territorio, tra i quali spicca il progetto di marketing territoriale promosso dal Rovigo Convention & Visitors Bureau, in collaborazione con Fondazione Cariparo, a sostegno della Mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”; 720 mila euro il sostegno a favore dei programmi su Legalità, Scuola Lavoro e Benessere del Territorio, in cui rientrano il bando per l’erogazione di contributi alle imprese che ospitano percorsi di alternanza scuola lavoro e le partnership progettuali con l’associazione Libera e le scuole.

A partire dal nuovo anno le risorse delle Camere di Commercio da reinvestire nel territorio saranno fortemente ridotte, ma gli Enti, così come previsto dalla riforma, assumeranno funzioni innovative e nuove competenze in ambiti come l’alternanza scuola lavoro, la promozione turistica, l’orientamento al lavoro e la valorizzazione del patrimonio culturale. Per il 2017 la sfida proposta dalla Camera di Commercio Delta Lagunare sarà, infatti, quella di definire un “Piano per la Cultura 4.0” insieme alle istituzioni e ai soggetti del territorio che operano nel campo della produzione culturale e della valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico, seguendo  alcuni assi di azione fondamentali: la digitalizzazione, l’alternanza scuola lavoro e la legalità con un patto che avvicini sempre più imprese e cultura. 

“Prima di una nuova rivoluzione industriale è necessaria una rivoluzione culturale che parta dalla ‘cura’ del capitale umano e dove la Camera di Commercio si inserisce come crocevia di culture per lo sviluppo del territorio - dichiara Roberto Crosta, segretario generale della CCIAA Delta Lagunare - Solo alimentando l’intelligenza delle nuove generazioni si favorisce l’inserimento di competenze altamente qualificate nel mondo del lavoro, si riattiva l’intero sistema economico e sociale e si valorizza il patrimonio culturale del territorio”. Patrimonio culturale che incide sul 4,6% dell’economia della provincia di Venezia e sul 4,7% di quella polesana, secondo i dati elaborati nel 2015 dal Servizio Studi Statistica della Camera di Commercio Delta Lagunare.

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