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Ca'Farsetti contro nuovi hotel e b&b? Le opposizioni: "In realtà fa il contrario"

Mentre la delibera del Consiglio fermava i cambi di destinazione d'uso un altro ufficio comunale avrebbe registrato 18 domande per consentire attività ricettive. Per il Comune erano giunte prima

"Si va in realtà in tutt'altra direzione". I consiglieri dell'opposizione, Ottavio Serena e Renzo Scarpa (Gruppo Misto), Nicola Pellicani (Pd), Davide Scano (Movimento Cinque Stelle) e Rocco Fiano (Lista Civica Casson), hanno pochi dubbi nel valutare la delibera approvata a Ca' Farsetti per bloccare le aperture di nuovi hotel e bed and breakfast in centro storico, come riporta il Gazzettino.

Tenuto conto che contemporaneamente, in un altro ufficio comunale, si procedeva a registrare 18 domande, giunte nel giro di una settimana, per svolgere attività ricettive e avere permessi di costruire a finalità alberghiere, secondo i partiti d'opposizione. E' probabile ci sia stata una corsa al cambio delle destinazioni d'uso degli edifici prima dell'approvazione della delibera dell'assessore all'Urbanistica, Massimiliano De Martin. 

L'opposizione non ci sta e ribadisce che mentre nella prima versione dell'emendamento il Comune teneva conto delle istanze già presentate, nella seconda viene ampliato alle dichiarazioni, segnalazioni o comunicazioni finalizzate all'insediamento o ampliamento di attività ricettive alberghiere o complementari già formalmente presentate al Comune. Ne esce un elenco di 18 richieste (dal 7 al 15 giugno) per trasformare una decina di proprietà private in alberghi, case vacanze, affittacamere, alloggi turistici.

Critico Nicola Pellicani del Pd, secondo il quale invece di difendere la residenzialità in questo modo si va nel verso opposto, con gli emendamenti presentati al fine di non permettere tale retroattività, bocciati in Consiglio comunale. Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle. 

I consiglieri sono ora determinati ad andare a fondo sulla questione. Scandagliando domande e richieste, anche per valutarne regolarità e impatto sull'assetto urbano. L'assessore De Martin respinge ogni accusa. Per lui la delibera comunale è assolutamente efficace a fermare la corsa ai cambi di destinazione degli immobili e che se emendamento c'è stato, quello non era certo rivolto al settore del commercio, bensì al comparto edilizio.

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