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Tutti vogliono Ca' Foscari: boom di richieste per i dottorati di ricerca

In aumento gli studenti che hanno fatto domanda ai corso di dottorato dell'università lagunare: quasi il 50% in più dell'anno precedente, in crescita anche quelli stranieri. Venerdì consegnati i diplomi

Sempre più internazionali, competitivi e integrati con le tendenze del mondo professionale: i corsi di dottorato di Ca’ Foscari hanno registrato un aumento significativo delle domande rispetto al ciclo precedente: dai 521 candidati del 30°, si è passati ai 765 del 31° ciclo (+46%), le domande pervenute da laureati di altre università sono 602 contro i 405 dell'anno scorso. I candidati di cittadinanza straniera sono 233 contro i 183 dell'anno scorso con una crescita del 27%.

CERIMONIA CONSEGNA DIPLOMI. Tutto questo mentre venerdì 29 maggio si è svolta al Teatro Goldoni la cerimonia di consegna dei diplomi ai dottori di ricerca. In questa sessione sono 122 i dottori di ricerca di Ca’ Foscari. Oltre cinque milioni di euro per sostenere il percorso di 82 nuovi studenti di dottorato. E' l'impegno dell’Università Ca' Foscari per il 31° ciclo (a.a. 2015-2016) dei corsi di dottorato, gestito dalla Scuola Dottorale (Graduate School). I diplomi di dottore di ricerca sono stati consegnati dal rettore Michele Bugliesi e dai componenti della giunta della Graduate School di Ca' Foscari: i professori Francesco Gonella (direttore della scuola), Carmela Camardi, Federico Squarcini e Tiziano Zanato. In rappresentanza dei dottori di ricerca Alberto Barbazza, dottorato del 27° ciclo in Diritto europeo dei contratti, con una tesi sugli accordi di ristrutturazione delle imprese in crisi.

BISOGNO DI RICERCA. Michele Bugliesi, rettore dell’università Ca’ Foscari Venezia commenta i dati: "C'è un grande bisogno di ricerca in questo paese e il dottorato deve essere spendibile in un ambito sempre più ampio. Nel dottorato di ricerca stiamo investendo moltissimo con programmi di orientamento, formazione e scambio. Punto più alto della formazione ma anche della ricerca, il dottorato è cruciale perché è il momento in cui bisogna fare il salto da studenti a ricercatori. La ricerca è sempre più interdisciplinare, deve circoscrivere un tema alto e non banale, deve proporre soluzioni. Riuscire a mettere assieme questi elementi è difficile". Poi si congratula con i ricercatori: "Congratulazioni per aver completato il ciclo di studio con la vostra tesi. E' davvero un momento importante e dovete esserne fieri. Sono convinto che come ateneo abbiamo messo a disposizione il meglio delle nostre attività. Il vostro futuro potrà essere accademico o non accademico, l'importante è che possiate mettere a frutto le vostre capacità".

QUESTIONE DI GENERE. Ospite di questa edizione della cerimonia la sociologa Chiara Saraceno che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo "Bisogni e responsabilità di cura. Non solo una questione di donne": "Se vogliamo una società più integrata e giusta occorre che la questione di genere entri nell'agenda politica. Non si tratta solo di aiutare le donne, ma di fare spazio al valore della cura e di allargare il raggio di persone che se ne fanno carico".

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