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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca Jesolo

Evasione a Jesolo: il cliente usciva, il cassiere azzerava lo scontrino

Operazione della guardia di finanza, una catena di minimarket evadeva con lo stratagemma dell'annullamento. Scoperti 870mila euro non dichiarati

Battevano sul registratore di cassa gli scontrini, all'apparenza regolarmente: solo che, appena il cliente usciva, azzeravano il totale annullavano l'incasso. Una grossa evasione fiscale è stata scoperta dai finanzieri della tenenza di Jesolo, a seguito di verifiche nei confronti di una società di commercio al minuto di prodotti alimentari: diversi minimarket dislocati nella località balneare, che con il sistematico ricorso all’annullamento degli scontrini emessi aveva totalizzato un'evasione per centinaia di migliaia di euro.

Oltre un sesto degli scontrini fiscali emessi è risultato nullo, grazie a un semplice stratagemma: gli addetti alle casse, che erano i soci dell’impresa, "battevano" sul registratore la lista di tutti i prodotti acquistati dal cliente con relativi importi, e incassavano il corrispettivo del subtotale. Subito dopo il documento fiscale, privo delle righe di chiusura e del relativo totale effettivamente pagato dal cliente, veniva completamente stornato con procedura di annullamento, riportando quindi importo zero. Il sistema fraudolento veniva attuato una volta che l’avventore usciva dal negozio: il cassiere, approfittando della stragrande maggioranza di clienti di nazionalità straniera, completava la procedura di emissione attraverso lo storno dello scontrino rilasciato: veniva così dichiarata al fisco una realtà completamente distorta degli incassi giornalieri.

Le indagini hanno consentito di rilevare in capo alla società oltre 870mila euro di corrispettivi imponibili non annotati e non dichiarati, 95mila euro di maggiore Iva dovuta e 30mila euro di Irap evasa. La conseguente attività amministrativa nei confronti dei soci, inoltre, ha permesso di constatare oltre 770mila euro di redditi non dichiarati, cui corrisponde un’imposta evasa di circa 235mila euro. Nelle giornate di maggior affluenza estiva si è assistito anche all’annullamento consecutivo di oltre 60 scontrini: in totale, a fronte dei circa 430mila scontrini fiscali emessi, più di 70mila erano quelli annullati.

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