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Spessa coltre di fumo in piazza San Marco: fumogeno per coprire la rapina in gioielleria

L'assalto verso le 13 di venerdì nel salotto buono della città. Due banditi in fuga armati di pistola e una negoziante spintonata. I candelotti erano un diversivo, ma il piano è saltato

A un certo punto in una porzione di piazza San Marco, specie sul versante del campanile e della Basilica, si è alzata al cielo una densa coltre di fumo. La scena verso le 13 di venerdì non ha potuto che preoccupare i presenti. All'inizio alcuni di loro non capivano da cosa fosse causato il problema, ipotizzando anche un principio d'incendio.

Lo scenario invece era completamente diverso: il fumogeno è stato piazzato come azione diversiva per coprire una rapina in atto in una gioielleria a pochi passi da lì. I malviventi sono entrati in azione nel negozio a insegna Missiaglia (ora la proprietà è cambiata, è rivenditore Rocca 1794) per poi fuggire sul retro Il colpo è stato solo tentato, perché un turista straniero si è accorto di cosa stava accadendo e si stavano avvicinando anche le forze dell'ordine, comprese le pattuglie Sos dei carabinieri, presenti in chiave antiterrorismo.

IMMAGINI E TESTIMONIANZA: "GIOIELLIERE SOTTO SHOCK" - VIDEO

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Il meccanismo è stato studiato nel dettaglio: mentre i passanti erano distratti dal fumo generato dal fumogeno piazzato sotto il campanile, i banditi sono entrati in azione, facendo irruzione all'interno del punto vendita. A volto scoperto. Tutte le persone presenti in quel momento a San Marco hanno giocoforza girato lo sguardo verso la spessa coltre grigia, tranne un cliente del bar Quadri, poco distante, che si è reso conto di quanto stesse occorrendo in gioielleria. Si è voltato per guardare i gioielli e non si era ancora accorto del fumo. Ha visto i criminali entrare nella gioielleria. Una delle dipendenti avrebbe anche battuto con la mano sulla porta del negozio, per attirarne l'attenzione. L'uomo si è alzato per controllare. Ha capito. I delinquenti, capito che il colpo era ormai andato a monte e che ben presto sarebbero sopraggiunte le forze dell'ordine, hanno deciso di tagliare la corda. Fuggendo dal retro. Erano armati di pistola. Hanno minacciato le due donna spintonandone una (finita a terra) e trascinandole in un punto dell'esercizio non visibile dall'esterno.

IL VIDEO (@nicoledementri - twitter)

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E' subito scattata la caccia all'uomo. I carabinieri hanno raccolto la descrizione dei criminali, delimitando la zona vicino al campanile. Sarebbero stati tre i fumogeni "piazzati" dai malviventi: uno dietro al negozio, in calle del Cappello, gli altri due sotto il Campanile. Con ogni probabilità sarebbe stato un terzo complice a posizionarli sotto al "Paron", almeno è questo che avrebbe visto una venditrice ambulante a pochi metri di distanza: ha visto un uomo chinarsi, appoggiare un fumogeno e subito dopo fuggire in direzione Bacino.

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA: TENTATA RAPINA, RILIEVI, TESTIMONI

La gioielleria avrebbe le telecamere di sorveglianza anche sulla calle sul retro, quindi è possibile che i due criminali in fuga siano stati immortalati a volto scoperto. Le indagini sono in corso. In caserma a San Zaccaria sono state portate le due negozianti, per mettere a verbale la loro testimonianza. I carabinieri hanno raccolto le versioni dei fatti anche delle tante persone che al momento della rapina affollavano la piazza. In pochissimi, però, si sono accorti di quanto veramente stava accadendo. A causa della spessa coltre di fumo sull'altro versante di San Marco.

"Si è vista una fiammata, poi si è alzata una gran nube di fumo nero - racconta la titolare di uno dei bar della piazza, a due passi dalla zona delle operazioni - Non abbiamo capito chi sia stato. Qualcuno è passato, ha appoggiato un barattolo a terra e poi si è allontanato. Ci siamo preoccupati, poteva essere qualcosa di molto pericoloso".

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