"Spero tu possa brillare lassù", scarpe rosse e petali di rosa nell'ultimo saluto a Maila

I funerali della 37enne di Cavarzere uccisa a botte dal marito sono stati celebrati mercoledì mattina nella chiesa di Santa Maria di Sala. Grande partecipazione e commozione

"Eri un po' pazza e testarda. Sempre sorridente e buona con tutti. Così ti voglio ricordare. Seduta su una nuvola con papà. Spero tu possa brillare lassù". Poche parole commosse, riecheggiate all'interno della chiesa parrocchiale di Santa Maria di Sala. Sono quelle lette in chiesa mercoledì mattina, scritte nella lettera di Alice Beccarello, durante il funerale della sorella Maila, la 37enne di Cavarzere uccisa a botte dal marito 35enne Natalino Boscolo Zemello all'alba dell'8 agosto. "Perdonami se sono stata un po' dura con te nell'ultimo periodo - ha continuato la donna nel suo messaggio - ma era per farti capire che meritavi di più di quello che stavi vivendo". Poi l'applauso dei presenti, in una chiesa gremita, 400 in tutto circa.

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Scarpette rosse per dire "no" alla violenza sulle donne

Ad officiare la messa il parrocco di Santa Maria di Sala, don Paolo Cecchetto, accompagnato dal parroco di Cavarzere, che durante la celebrazione ha rivolto le più sentite condoglianze ai familiari della 37enne e alla comunità: "Quella di Maila è una perdita straziante. Il volto di una donna che sprigiona bellezza è stato macchiato di sangue. Quando la passione si trasforma in ossessione, la violenza uccide anche l'affetto più chiaro". È stata una cerimonia semplice e senza fronzoli, alla quale hanno presenziato anche il sindaco salese Nicola Fragomeni e il vicesindaco di Cavarzere Paolo Fontolan. Fuori dalla chiesa diverse paia di scarpette rosse, quelle che di fatto sono diventate il simbolo internazionale per dire "no" alla violenza sulle donne, e petali di rosa hanno contornato il viale antistante la chiesa, fino in prossimità del portone dal quale è entrata la bara della giovane vittima, seguita dalla folla dei presenti che hanno voluto tributarle l'ultimo saluto.

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