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In balia per un'ora di un commando a suon di mazze e piede di porco

Disavventura per un piastrellista di San Michele al Tagliamento che martedì sera si è visto distruggere "a rate" il furgone da quattro persone

In balia di quattro persone che lentamente, come fosse una tortura congegnata ad arte, gli hanno distrutto il furgoncino. Mazze e piede di porco. La spedizione punitiva martedì sera verso le 20 a San Michele al Tagliamento. Vittima un posatore di piastrelle, che si è trovato il veicolo da lavoro gravemente danneggiato per un contenzioso con un operaio di nazionalità romena in fatto di soldi. Il "capo" del commando, infatti, come racconta lo stesso malcapitato al Gazzettino, aveva dato una mano al piastrellista in un lavoro in un campeggio.

Ma la somma pattuita all'inizio, regolarmente corrisposta, a quanto sembra a un certo punto non è più andata bene. Questo sarebbe il motivo della spedizione punitiva. I quattro si sarebbero parati di fronte al loro obiettivo e, man mano che inveivano contro di lui, hanno prima mandato in frantumi cristalli e fanali, per poi continuare ad accanirsi contro la carrozzeria del furgoncino da lavoro.

Il piastrellista, aiutato anche da una vicina di casa, ha chiamato il 112, ma nemmeno l'imminente arrivo dei carabinieri ha distolto i quattro aggressori dal loro intento: ogni dieci minuti una mazzata, come in un film. Così, "a rate", il Fiat Scudo è andato completamente distrutto. Alla fine, dopo poco più di un'ora, i carabinieri sono arrivati e hanno identificato i quattro, sequestrando mazza e piede di porco. Ora il piastrellista potrà querelarli per farsi ripagare il danno.

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