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Distruggono l'armadio e rubano la pistola, fuga con l'Audi del vicino

Ladri scatenati in via Molinella a Mira venerdì. Cassaforte presa a mazzate: sparita una glock con i proiettili. Bolide trafugato poco più in là, lo stesso che sabato un malvivente ha sfasciato in un inseguimento

Quando sono penetrati nella prima abitazione di via Molinella sapevano cosa cercare. Quell'armadio blindato in cui presumibilmente si trovavano delle armi. Il proprietario non solo custodiva fucili da caccia, nemmeno toccati dai delinquenti, ma anche una ben più "preziosa" (per chi delinque) pistola Glock calibro nove per ventuno. Una volta che verso le 20 di venerdì hanno raggiunto quella cassaforte, i predoni prima l'hanno scardinata dal muro, poi l'hanno iniziata a prendere a mazzate. Non è chiaro cosa abbiano utilizzato, ma di certo usato le maniere forti. Finché non sono riusciti a mettere le mani non solo sull'arma, ma anche su caricatore e decine di proiettili. Insomma, la banda ora ha una pistola in più da utilizzare nelle sue scorribande.

Ma il raid non si è chiuso qui. A poche centinaia di metri, infatti, sorge una trifamiliare. I predoni raggiungono una finestra al piano terra della porzione dove abita un'anziana, capiscono che hanno via libera. Il solito foro vicino alla serratura e l'infisso va ko. Dopodiché mettono tutto sottosopra, alla ricerca di qualcosa di valore da trafugare. Intanto la proprietaria si trova nell'abitazione adiacente, dove vive il figlio con la moglie. Tutti e tre non si accorgono di ciò che stava accadendo, nemmeno che nel frattempo qualcuno, dopo essersi impossessato di un anello, qualche gioiello e pochi soldi, aveva aperto la porta comunicante tra le due abitazioni e aveva allungato il braccio in corrispondenza di un mobile. Sopra c'erano sia le chiavi dell'Audi del padrone di casa, sia le chiavi dell'abitazione. Per gli intrusi quindi è stato semplice mettere piede in garage, aprirlo, salire a bordo dell'auto e fuggire a tutto gas nell'oscurità.

"Mia madre si è accorta poco prima delle nove di ci che era successo - racconta R.F., il proprietario - stava andando a letto quando ha trovato una grande confusione e le luci accese. Si è messa a urlare". Dunque R.F. capisce ciò che era successo. I famigliari controllano l'abitazione dell'anziana madre, poi tentano di ricostruire le malefatte dei predoni. "In quel momento ho visto la mia auto sfrecciare per la strada - dichiara - da un certo punto di vista è stato un bene che non ce li siamo trovati davanti". Per entrambi i derubati non è rimasto altro che chiamare i carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi, e presentare denuncia di furto il giorno seguente negli uffici della tenenza dell'Arma di Mira.

COLPO DI SCENA NEL TARDO POMERIGGIO DI SABATO - L'Audi trafugata il giorno precedente è stata intercettata dai carabinieri nel territorio di confine tra Mira e Mirano sabato verso le 18.30. A bordo a quanto pare una sola persona che, vedendosi braccata, ha pigiato il piede sull'acceleratore dando vita a un folle inseguimento per le strade del Miranese. Una fuga che si è conclusa nel territorio di Salzano, all'altezza della rotatoria tra la variante alla strada regionale 515 "Noalese" e via Villatega. Il malintenzionato è però riuscito a scendere "al volo" dal veicolo, facendo perdere le proprie tracce nell'oscurità.

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