Le spia sotto la doccia e cerca un rapporto: cameriere in carcere per violenza sessuale

Vittime a distanza di 48 ore due cameriere alloggiate nella stessa camera d'albergo di Bibione. Il primo episodio contestato giovedì, il secondo sabato. Nei guai un 21enne

Avrebbe molestato sessualmente due giovani cameriere stagionali dopo averle spiate mentre facevano la doccia. I carabinieri, nel giro di pochi giorni dai fatti contestati, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 21enne di origini albanesi, con permesso di soggiorno per motivi di lavoro e senza precedenti, accusato di violenza nei confronti di 2 ragazze appena 18enni. Il giovane, una volta bloccato a Bibione, è stato trasferito domenica sera al carcere di Pordenone in attesa della convalida dell'arresto.  

Il primo episodio

La vicenda inizia giovedì scorso, quando il sospetto, alloggiato in un albergo di Bibione a disposizione di alcuni lavoratori che raggiungono il litorale per lavorare durante la stagione turistica, si sarebbe introdotto nella camera di una giovanissima mentre quest'ultima si stava facendo la doccia. La 18enne non avrebbe chiuso la porta a chiave, di conseguenza il "collega" non avrebbe fatto rumore. Una volta all'interno il 21enne avrebbe spiato la ragazza senza farsi vedere, dopodiché si sarebbe fiondato su di lei palpeggiandola. A ciò si sarebbero aggiunti atteggiamenti inequivocabili: voleva un rapporto sessuale. La sua interlocutrice avrebbe cercato di allontanare l'intruso, mettendosi a gridare e a chiedere aiuto. Una reazione che ha indotto il 21enne ad allontanarsi.

Il secondo episodio

La scena, però, si sarebbe ripetuta una seconda volta appena 48 ore più tardi: la vittima delle attenzioni morbose dello stagionale sarebbe stata un'altra cameriera diciottenne, alloggiata nella stessa camera dell'altra ragazza. Identico il "modus operandi" del presunto importunatore: si sarebbe introdotto nella stanza mentre la ragazza stava facendo la doccia e, analogamente a 2 giorni prima, si sarebbe scontrato con un netto rifiuto da parte della vittima. Alle urla si sarebbe allontanato in fretta e furia. Come riferito dai carabinieri che hanno portato avanti le indagini, nella struttura ci sono numerose camere, alcune delle quali con bagno in comune. Per il 21enne non sarebbe stato difficile intrufolarsi in entrambe le circostanze, approfittando dell'accesso ai servizi lasciato aperto.

L'intervento dei carabinieri

Una volta informati dell'accaduto, i carabinieri hanno raccolto le testimonianze di entrambe le ragazze importunate grazie a un maresciallo donna in grado di entrare in "sintonia" con loro, attivando subito le ricerche del giovane. Il cerchio si è chiuso domenica sera, quando il 21enne è stato posto in stato di fermo per violenza sessuale. 
 

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